Giovedì 22 gennaio 2015

Vivere in pensione alle Isole Canarie, tutti gli aspetti fiscali, costi, vantaggi.

a cura di: Studio Commerciale Tributario
In questa seconda recensione scopriremo alcuni motivi per cui trasferirsi alle Canarie, con una pensione che in Italia purtroppo non basta più, può essere un' occasione per vivere bene.
Sono oltre 411.000 i pensionati che hanno lasciato l'Italia per vivere meglio con la loro pensione.

Siamo in un Paese caldo dalla lingua simile all'italiano, a sole 4 ore dall'Italia e con assistenza sanitaria europea.

In Italia dal punto di vista economico troppe spese, troppe tasse; dal punto di vista sociale poca assistenza, troppi furti ,rapine, persone anziane truffate e raggirate; nessun futuro. Sono oltre 411.000 i pensionati che hanno lasciato l'Italia per vivere meglio con la loro pensione (fonte AIRE).

Vogliamo parlare dei Costi alle Canarie?

In Italia dal punto di vista economico troppe spese, troppe tasse, poca assistenza, troppi furti ,rapine, persone anziane truffate e raggirate.

Con mille euro al mese anche una coppia può vivere piacevolmente e serenamente (compreso di affitto, bollette, spese e vari intrattenimenti). Ovviamente sulle varie isole si può trovare lo stile che si predilige, dal più semplice fino al più lussuoso. Trasferire la pensione sotto governo canario (che non è come trasferire la propria pensione sotto quello Spagnolo) comporta assumere la residenza definitiva registrandosi all'AIRE (anagrafe italiani residenti all'estero) e rinunciare quindi alla residenza italiana.

Aspettate il bello deve ancora arrivare:
  1. La classica spesa al supermercato alle Isole Canarie vi costa circa un 20% in meno che in Italia.
  2. La parte di risparmio che molti non considerano, proviene dal fatto che in Canarie il clima è mite (considerato il miglior clima al mondo). Ne consegue un grande risparmio sulle bollette del riscaldamento e di luce- gas, anzi il gas qui non esiste e l'elettricità alle Canarie proviene dall'energia eolica ( i famosi mulini a vento), e grazie al clima Canario sempre mite e temperato si aggiunge un altro importante risparmio: nessuna spesa per comprare cappotti , piumoni, scarpe e scarponi sciarpe e guanti.
  3. Affittare casa alle Canarie o comprare appartamento a Playa del Ingles ( tipica zona del sud di Gran Canaria) , gli affitti possono variare a seconda se si sceglie di avere la casa direttamente in riva all'oceano ( dove si paga solo 560 euro al mese comprese TUTTE le spese di luce acqua etc, e siamo in riva all'oceano, apriamo la porta e ci troviamo direttamente sulla spiaggia), ma esistono soluzioni ancor più economiche per affittare casa. Alcuni appartamenti in zona Vecindario o Tablero per esempio, possono costare 300 o 400 euro mensili per un trilocale. Mentre se scegliete di comperare casa o appartamento alle Canarie potete trovare soluzioni a partire da 50/60.000 euro. In pratica solo chiudendo la vostra casa in Italia e risparmiando luce e gas e acqua siete in grado di coprire perfettamente il costo di un affitto alle Canarie.
  4. Altro risparmio considerevole per la vostra pensione alle canarie, viene dai farmaci. Innanzitutto costano molto meno, ma soprattutto ve ne serviranno molti di meno grazie proprio al clima mite e all'aria salubre tipica delle isole Canarie in mezzo all'oceano Atlantico. L' inverno come in Italia non esiste. Raffreddori e influenze sono rarissime, il sud di Gran Canaria sono una meta molto apprezzata dai nord europei che trascorrono 6 mesi invernali al tiepido clima canario e poi tornano nella loro terra nel periodo estivo.
  5. Altro risparmio che vi ritrovate sulla vostra pensione all'estero qui in canarie è dato dal bassissimo costo della Benzina che viene circa la metà che in Italia.
  6. Non esiste il pedaggio in autostrada. Le autostrade Sono gratis.
  7. Il bollo dell'auto è' sette - otto volte più basso che in Italia ( si aggira sui 30 - 40 euro per un auto di media cilindrata e non ci sono altre tasse sull'auto; le assicurazioni sono più economiche e non serve assicurarsi contro il furto.
  8. Altro grande vantaggio per i pensionati proviene proprio da portare la pensione alle Canarie. Operando con la defiscalizzazione l' INPS manda la pensione lorda alle Canarie . Qui vengono calcolate le tasse locali e quindi vi danno la pensione Canaria netta, che per effetto delle differenti fasce di tassazione risulta essere più alta in media di un 15% rispetto alle pensione italiana. Esempio se percepite 1500 euro in Italia, alle Gran Canaria la pensione sarà di oltre 1700 euro mensili.
  9. Volete viaggiare avete il 50% di agevolazione sui viaggi dati dal governo spagnolo per le Isole Canarie. Altro motivo per vivere in Gran Canarie da pensionati.
  10. Volete fare vita sociale e uscire magari la sera a cena o a pranzo con amici, magari in riva al mare? Bene nelle Canarie si può pranzare sulle famose Dune di Maspalomas in riva all'oceano atlantico con 4,95 euro (escluso bevande). Subito dopo si va ad un concerto al famoso auditorium Alfredo kraus di Las Palmas de Gran Canaria attuale capitale delle isole Canarie. E Vi costerà solamente tra i 5 e i 10 euro. Cinema 6 euro.
  11. Volete frequentare un corso di lingua straniera? Ci sono scuole convenzionate che organizzano corsi di lingua per tutto un anno di durata 2 volte la settimana a soli 64 euro ( tutto l'anno) con aule attrezzate con proiettori e lavagne tattili.
  12. RAI. Niente tassa sulla Rai alle Canarie, niente tasse assurde.
  13. Da tenere in considerazione alle Canarie un gran livello di civiltà, le automobili si fermano a farvi attraversare la strada ancor prima che vi avviciniate al marciapiede, la gente è sorridente e rilassata. Tutto molto pulito e curato, aiuole e fiori ovunque ( per 12 mesi all'anno grazie al clima mite), i taxi sono molto economici ( bastano 5 euro in media per spostarsi).
  14. Ricapitolando: La vostra pensione alle Canarie vi permette di gettarvi alle spalle l'incubo di non arrivare a fine mese, di rischiare di essere rapinati o truffati , di patire il freddo inverno italiano, di ammalarvi e di spendere molti soldi in medicine e farmacie, di isolarvi e non avere vita sociale per mancanza di soldi, di sentirvi soli e tristi.

Facciamo un esempio?

Se la pensione netta €.40.000 + 27% (trattenute italiane) = €.50.800 (pensione lorda)

L'Italia verserà al governo canario €.50.800

€.50.800 - 13,75% (trattenute canarie) = €. 43815 (pensione percepita nelle Canarie)

trattandosi di una cifra inferiore a €.52.000 non dovranno essere pagate altre tasse.

Dopo le premesse iniziali possiamo quindi dire che la pensione viene defiscalizzata, percependo in media il 14% in più. Inoltre ribadiamo che se la pensione non supera i 52 mila euro l'anno, non si paga tassa sul reddito. Una cosa importante: l'aliquota del 13,75% è da considerarsi con contributo sanitario incluso (assistenza sanitaria) compreso il coniuge a carico se questo è sprovvisto di pensione.

E' IMPORTANTE SAPERE CHE IL PRIMO PASSO DA FARE PER TRASFERIRE LA PENSIONE ALL' ESTERO E' TRASFERIRE UFFICIALMENTE LA RESIDENZA CON L' A.I.R.E., ANAGRAFE ITALIANI RESIDENTI ALL' ESTERO PER VIA CONSOLARE, QUINDI REGISTRARE IL PROPRIO DOMICILIO IN COMUNE ( AJUNTAMIENTO ), AVERE UN CONTRATTO D'AFFITTO OD UNA CASA DI PROPRIETA'.


Innanzitutto cosa si intende per trasferimento?

Per ottenere la defiscalizzazione della pensione non è sufficiente chiederne la domiciliazione bancaria in uno Stato estero, ma è necessario trasferire la propria residenza fiscale in detto Stato. Per essere considerato fiscalmente residente all'estero, un cittadino italiano deve risultare per la maggior parte del periodo d'imposta (183 giorni annui) non iscritto nell'anagrafe della popolazione residente e, allo stesso tempo, non domiciliato né residente in territorio italiano ai sensi del Codice Civile. Per conseguire questo risultato deve per prima cosa iscriversi nell'anagrafe del Comune straniero in cui intende risiedere (il procedimento qui denominato empadronamiento) ed entro i successivi 90 giorni iscriversi all'AIRE (L'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero - Legge n. 470/88) per ottenere la cancellazione dalle liste anagrafiche del Comune italiano di provenienza. L'iscrizione all'AIRE è un requisito formale imprescindibile, ma va anche integrato con un requisito sostanziale rappresentato dall'effettivo trasferimento nello Stato estero della sede principale dei propri affari ed interessi affettivi, nonché della propria dimora abituale (elementi probanti in tal senso possono essere l'intestazione di un contratto di affitto o di utenze domestiche). Il trasferimento, insieme alla possibilità di defiscalizzare la pensione, comporta ulteriori conseguenze a livello FISCALE (ad es. un contribuente non residente, proprietario di un immobile ad uso abitativo in Italia, non può usufruire della deduzione Irpef prevista per l'abitazione principale), a livello SANITARIO (i soggetti non residenti perdono la copertura della sanità pubblica italiana), a livello EREDITARIO (gli eredi dei soggetti non residenti potrebbero incorrere in una doppia imposizione fiscale).

Distinzione tra dipendenti pubblici e privati e voci detassabili

Bisogna fare una distinzione tra pensioni pubbliche (ossia quelle pagate dallo Stato, da una suddivisione politica, amministrativa o da un ente locale, per intenderci le pensioni ex INPDAP) e pensioni private (quelle erogate da enti, istituti od organismi previdenziali preposti all'erogazione del trattamento pensionistico, ad esempio l'INPS). I primi continueranno a pagare le tasse in Italia anche con il cambio di residenza, poiché per il momento tali pensioni sono imponibili solo nello Stato da cui provengono. Per quanto riguarda i secondi, la normativa comunitaria NON consente il trasferimento all'estero delle prestazioni speciali a carattere non contributivo (assegni sociali, pensioni, assegni e indennità per gli invalidi civili) che restano ad esclusivo carico del Paese di residenza: questo significa che perdendo la residenza italiana si perderà il diritto a questo tipo di prestazioni. I Regolamenti comunitari in materia di sicurezza sociale e libera circolazione dei lavoratori garantiscono, invece, in tutti i Paesi membri dell'Unione Europea, le pensioni per attività lavorativa, l'assicurazione per gli infortuni sul lavoro, la disoccupazione, l'assistenza per malattia e maternità e le prestazioni familiari. La legge finanziaria del 2007 ha inoltre esteso ai pensionati residenti all'estero il diritto a usufruire delle detrazioni per carichi di famiglia.

Come si richiede il trasferimento della pensione?

Per ricevere le informazioni a seconda del caso specifico è senz'altro opportuno rivolgersi direttamente all'ente erogatore della pensione o ai Patronati locali. In linea di massima il pensionato dovrà regolarizzare la sua posizione presso le autorità locali. Ottenuto dal Comune prescelto il succitato empadronamiento ed effettuata l'iscrizione all'AIRE, dovrà attendere un periodo di sei mesi (i 183 giorni previsti dalla legge). Potrà quindi presentare, anche telematicamente, la domanda di esenzione dall'Imposizione Italiana sulle pensioni presso l'Inps.

La defiscalizzazione è immediata?

No. Poiché il procedimento per completare formalmente il proprio trasferimento ed entrare nel circuito fiscale spagnolo come contribuente richiede un'attesa media di 24 mesi, nel frattempo la pensione subirà una doppia tassazione, in Italia ed in Spagna. Esibendo all'INPS italiano le apposite attestazioni circa l'avvenuto pagamento delle tasse in Spagna, il contribuente ha ovviamente la possibilità di recuperare dallo Stato italiano le trattenute effettuate in questo lasso di tempo. Inutile dire che l'incognita rimane la tempistica con cui il lento Stato italiano decida di provvedere a detta restituzione.

AUTORE:

Dott.ssa Esmeralda Trogu

Ragioniera, tributarista, consulente fiscale e aziendale.
Studio Commerciale Tributario
Diploma di scuola secondaria: Ragioneria, materie commerciali e giuridiche Istituto Tecnico Commerciale L. Mossa - Oristano, Sardegna Italia. Università degli studi di Cagliari: Facoltà di Scienze Economiche,...
Giuridiche e Politiche.

Risanatrice aziendale abile nello stabilire linee guida di revisione chiare e nel definire lo scopo di ciascuna revisione da principio. Ottima capacità nel comunicare apertamente con colleghi e clienti.
Consulente aziendale e fiscale professionista capace di controllare le questioni di bilancio in modo diligente per raggiungere la responsabilità e la trasparenza finanziaria.
Tributarista esperta della normativa sui tributi e sulle imposte dirette e indirette, che per legge devono essere calcolate e versate dall’impresa, sulla base del fatturato e del reddito a scadenze prefissate.
Specializzata nella valutazione del rischio di potenziali problemi di usura ed anatocismo bancario, fallimenti, pignoramenti.
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