Venerdì 15 ottobre 2004

TRASPARENZA FISCALE

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Una delle novità più importanti della riforma fiscale prevista è rappresentata dalla possibilità di poter optare per la tassazione diretta in capo ai soci del reddito prodotto.
Tale opzione può determinare un risparmio di imposta, soprattutto in funzione del nuovo regime di tassazione dei dividendi.

Il regime di trasparenza fiscale, già previsto per le società di persone, è un sistema in base al quale il reddito della società non è tassato in capo alla società stessa, ma gli utili o le perdite si imputano a ciascun socio, in proporzione alla propria quota di possesso, a prescindere dall'effettiva percezione.
Il reddito o la perdita sono imputati per trasparenza al socio che riveste tale status alla chiusura del periodo d'imposta della partecipata.
Il regime della trasparenza è opzionale, cioè può essere scelto invece di quello ordinario qualora sussistano le condizioni necessarie.
L'opzione si considera perfezionata quando viene trasmessa dalla società partecipata all'Agenzia delle entrate entro il primo dei tre periodi di imposta di sua efficacia.


Nel caso di cessione di quote, il socio uscente è tenuto ad avvertire quello entrante dell'effettuazione dell'opzione.
Nel caso di aumento del capitale sociale con ingresso di nuovi soci, l'obbligo d'informazione compete alla società partecipata.
Sono ammessi al regime della trasparenza fiscale, in qualità di enti partecipanti, i seguenti soggetti:
Soci residenti: società per azioni, sapa, srl, società cooperative, società di mutua assicurazione.
Soci non residenti: società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, a condizione che:
1. non vi sia obbligo di ritenuta fiscale sugli utili distribuiti;
2. la ritenuta, se applicata, sia suscettibile di rimborso.
I soci sono ammessi al regime della trasparenza anche se partecipano al consolidato nazionale o mondiale sia in qualità di controllanti che di controllati.
La quota di partecipazione non può essere inferiore al 10% e non superiore al 50%.
Si considera solo la partecipazione diretta al capitale sociale, nella misura della percentuale di voto esercitabile nell' assemblea generale.

Sono ammessi al regime della trasparenza fiscale, in qualità di enti partecipati, le società residenti (società per azioni, sapa, srl, società cooperative, società di mutua assicurazione) a condizione che:
1. non abbiano emesso strumenti finanziari di cui all'art. 2346 cc.;
2. non abbiano aderito al consolidato nazionale e mondiale sia in qualità di controllanti che di controllate;
3. non siano soggetti a procedure concorsuali.

L'opzione deve essere esercitata dalla società partecipata e da tutti i soci.
I soci devono comunicare l'esercizio dell'opzione alla partecipata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
La partecipata deve darne comunicazione all'Agenzia delle Entrate. Questo obbligo riguarda sia l'esercizio sia la perdita di efficacia dell'opzione e deve essere effettuato con modalità stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate.
L'opzione è irrevocabile per tre periodi d'imposta della società partecipata ed è rinnovabile purché il rinnovo sia espresso e sia esercitato entro il primo periodo d'imposta successivo al triennio di efficacia dell'opzione.


Possono optare per la trasparenza fiscale anche le società cui partecipano al capitale solo persone fisiche, alle seguenti condizioni:
· che il volume dei ricavi non superi le soglie previste per l'applicazione degli studi di settore (€ 5.164.569), non computando tra i suddetti ricavi quelli di natura meramente finanziaria;
· che i soci siano tutte persone fisiche residenti o non residenti purché abbiano nello Stato una stabile organizzazione cui sia riferibile la partecipazione;
· che siano in numero non superiore a 10 o, nel caso di società cooperative, a 20.
Diversamente da quanto avviene nelle società con compagine sociale composta da altre società, non esiste un limite alle quote di partecipazione agli utili o al diritto di voto.

Se viene meno il requisito oggettivo del limite dei ricavi, l'opzione perde efficacia dal periodo d'imposta successivo. Se viene meno il requisito soggettivo, l'opzione perde efficacia dallo stesso periodo d'imposta.

L'opzione viene meno anche nel caso di possesso o di acquisto di una partecipazione con i requisiti per l'esenzione sulle plusvalenze, fatti salvi i casi in cui l'acquisto di tale partecipazione sia dovuto per effetto di legge, regolamento o altro atto amministrativo.


E' in linea un Dossier tematico a cura dell'Agenzia delle Entrate.

Su questo sito internet è anche disponibile
Riforma fiscale Tremonti: Opzione per la tassazione per 'trasparenza'
un programma Excel Vba, di utilizzo semplice ed immediato, utile per determinare l'eventuale convenienza delle Srl a ristretta base proprietaria ad optare per la tassazione per "trasparenza".
Il programma permette l'imputazione dei dati reddituali dei soci e calcola l'irpef marginale relativa al reddito derivante dalla tassazione per trasparenza. Successivamente, il programma esegue un raffronto tra le imposte complessivamente da pagare nel caso di esercizio dell'una o dell'altra opzione.

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