Venerdì 8 settembre 2006

RIMBORSO IVA INDETRAIBILE SULLE AUTOVETTURE

a cura di: Studio Meli S.r.l.
La Corte di Giustizia UE ha messo sotto accusa la normativa nazionale sulla indetraibilità dell'IVA per le autovetture aziendali che non costituiscono oggetto proprio dell'attività dell'impresa.

Rimborso IVA indetraibile sulle autovetture

La Corte di Giustizia UE ha messo sotto accusa la normativa nazionale sulla indetraibilità dell'IVA per le autovetture aziendali che non costituiscono oggetto proprio dell'attività dell'impresa. Questo regime di deroga, che sarebbe dovuto essere transitorio ma che in realtà dura da più di 20 anni, risulterebbe non conforme all'articolo 17 n. 7 della sesta direttiva 77/388/CE.

A questo proposito la Commissione Europea ha avviato una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia poiché tali limitazioni alla detrazione IVA hanno assunto carattere strutturale e permanente.

Il prossimo 14 settembre 2006 è attesa la sentenza della Corte di Giustizia UE il cui esito appare scontato. Il particolare la stampa specializzata ritiene probabile una sentenza senza limiti temporali e quindi operativa per tutti i contribuenti che possono vantare un diritto di rimborso.

Se sarà così tutti i contribuenti potranno avere dei benefici in relazione all'IVA non detratta dal 2003 ad oggi.

Se invece la sentenza dovesse limitare gli effetti alla data del 14 settembre 2006, la detrazione potrebbe spettare solo a chi avesse già presentato istanza di rimborso.

Chi volesse presentare l'istanza di rimborso prima del 14 settembre 2006 dovrà rispettare questa procedura:

- presentare all'Agenzia delle Entrate (Ufficio locale competente), l'Istanza di Rimborso Iva mediante consegna a mano o spedizione con raccomandata a/r; la richiesta di rimborso è riferita all'Iva non detratta su tutti gli acquisti e le prestazioni relativi alle autovetture effettuati dal 2003 ad oggi.

In caso di rigetto dell'istanza, tenuto conto della sentenza della Corte di Giustizia (che in quel momento sarà nota) potrebbe eventualmente rendersi necessario proporre ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale:

- entro 60 giorni nell'ipotesi di rifiuto espresso

- trascorsi almeno 90 giorni dalla data di presentazione dell'istanza e comunque non oltre il termine di prescrizione di 10 anni, se non viene emessa alcuna decisione (c.d. silenzio rifiuto).

Clicca qui per accedere allo "speciale" con il fac simile dell'istanza e, per lo studio professionale, l'informativa di aggiornamento da inviare ai clienti.

AUTORE:

Dott. Riccardo Albanesi

Dottore Commercialista e Revisore Legale
Studio Meli S.r.l.
Nato nel 1967, ha conseguito la laurea in Economia e commercio presso l'Università di Parma nel 1991. Iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Piacenza dal 1993. Revisore Legale. Consulente...
Tecnico di Ufficio per il Tribunale di Piacenza.

E’ socio dello Studio MELI & ASSOCIATI Dottori Commercialisti di Piacenza.

Svolge la sua attività nel campo della consulenza fiscale, societaria e contrattuale occupandosi in modo particolare di bilanci societari, operazioni straordinarie, contrattualistica d’impresa.

Vanta numerose esperienze nella pianificazione delle strategie aziendali, redazione di Business plan.

Dal 2001 è Direttore Responsabile del periodico telematico AteneoWeb S.r.l. (www.ateneoweb.com).
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