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Mercoledì 26 settembre 2007

RIMBORSO IVA AUTO FORFETARIO PROROGATO AL 20 OTTOBRE 2007

a cura di: AteneoWeb S.r.l.

Con comunicato stampa del 17 settembre 2007 l'Agenzia delle Entrate ha anticipato che un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in via di perfezionamento rinvierà dal 20 settembre al 20 ottobre 2007 il termine ultimo per trasmettere, in via telematica, il modello per il rimborso forfetario dell'IVA detraibile (e non detratta) per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2003 e il 13 settembre 2006, ai fini della attuazione della sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 14 settembre 2006.
Il contribuente, a fondamento dell'istanza di rimborso, dovrà conservare ed esibire all'amministrazione finanziaria, ove questa ne faccia richiesta, tutti i documenti di supporto (fatture, schede carburanti, ecc.).

Né il modello, né il provvedimento di attuazione fanno però alcun riferimento alle modalità ed ai termini con cui l'amministrazione finanziaria procederà al controllo delle istanze ed alla corresponsione del rimborso.

Rimborso forfetario
Al fine di agevolare la determinazione dell'ammontare dell'imposta da chiedere a rimborso, l'Agenzia Entrate ha indicato, per distinti settori di attività, percentuali forfetarie di imposta detraibile, individuate in base all'utilizzo medio delle autovetture e degli autoveicoli. La detrazione è ammessa nella seguenti percentuali:

a) agricoltura, caccia, silvicoltura, pesca, piscicoltura 35%
b) altri settori di attività 40%

Per i veicoli con propulsori non a combustione interna (es. motori elettrici) la percentuale di detrazione è confermata nella misura del 50% a prescindere dal settore di attività.
E' evidente quanto poco significativa e giustificata possa essere una simile quantificazione forfetaria che individua solo un settore significativo rispetto alla totalità delle attività svolte (quello della agricoltura, caccia, silvicoltura, pesca, piscicoltura) tralasciando ogni eventuale considerazione sull'attività specifica del contribuente soggetto IVA.
E così, la vettura di lusso concessa in uso aziendale all'amministratore delegato della grande impresa, ha diritto alla stessa percentuale di detrazione IVA del ciclomotore usato per la consegna delle pizze a domicilio o dell'auto usata da una piccola impresa per l'assistenza ai clienti.

Rimborso analitico
I contribuenti che non intendono avvalersi della determinazione forfetaria delle percentuali di detrazione, possono individuare analiticamente la misura della detrazione spettante e chiederne il rimborso presentando agli uffici dell'Agenzia delle Entrate apposita istanza entro il termine di due anni decorrenti dal 15 novembre 2006.
L'istanza dovrà essere corredata dai dati indicanti la misura dell'effettivo utilizzo dell'autoveicolo nell'esercizio dell'impresa, arte o professione, in base a criteri di reale inerenza, ricavabili da:

  • documenti di contabilità aziendale da cui possa desumersi la percorrenza del veicolo in relazione all'esercizio dell'attività d'impresa;
  • documentazione amministrativo-contabile nella quale siano indicati gli elementi idonei ad attestare che il veicolo è stato utilizzato in orari e su percorsi coerenti con l'ordinario svolgimento dell'attività.

I documenti posti a fondamento dell'istanza di rimborso dovranno essere allegati all'istanza di rimborso.

Ricalcolo imposte
In entrambe le ipotesi (rimborso analitico o forfetario) l'importo effettivamente spettante a rimborso deve essere determinato sottraendo, dall'importo che si ottiene applicando le percentuali indicate, la detrazione IVA eventualmente già operata nonché gli importi corrispondenti al risparmio d'imposta fruita ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP per effetto delle maggiori deduzioni eventualmente calcolate in relazione all'IVA indetraibile.
Il modello chiede quindi di indicare quello che sarebbe stato il minore onere deducibile (minori spese di carburante, ammortamenti, ecc.), il conseguente maggior imponibile (o la minore perdita) che ne sarebbe scaturito, ed infine le maggiori imposte (IRPEF/IRES ed IRAP) derivanti dal ricalcolo.

I calcoli sono molto complessi: si deve tenere conto del limite di costo e della destinazione di ciascun veicolo in ogni specifico esercizio e, per i soggetti IRPEF, la progressività dell'imposta. Addirittura, quando il soggetto che chiede il rimborso dell'IVA non detratta sia diverso da quello che ha effettivamente ottenuto il risparmio d'imposta (per esempio in caso di società di persone o di società di capitali che abbiano optato per il regime della trasparenza) ai fini dei redditi i ricalcoli andranno effettuati con riferimento a tutti i soggetti che hanno ricevuto un minor reddito o una maggiore perdita a seguito dell'IVA originariamente non detratta. E c'è il rischio che anche gli enti previdenziali possa in futuro chiedere il ricalcolo dei contributi loro spettanti.
Il sospetto è che, eludendo ogni criterio di equità fiscale, l'amministrazione finanziaria abbia provato a disincentivare gran parte dei contribuenti ad esercitare il loro diritto al rimborso.
Molto più semplice e più equo sarebbe stato assoggettare a tassazione (e eventualmente a contribuzione previdenziale) la sopravvenienza nel periodo d'imposta in cui il contribuente incasserà l'IVA chiesta a rimborso.
La circolare dell'Agenzia Entrate n. 28 del 16 maggio 2007 ha previsto semplificazioni solo apparenti: diminuiscono le caselle da compilare sul modello di istanza ma non cambiano i calcoli da effettuare. L'Agenzia Entrate ha altresì annunciato che l'azione di controllo verrà concentrata sui contribuenti per i quali le imposte ricalcolate risultassero inferiori al 10% dell'IVA spettante; ciò non implica però che il superamento di tale limite (10%) comporti l'esclusione da un eventuale controllo.

Segnaliamo infine che per le cessioni dei veicoli avvenuta nel periodo interessato, per i quali la base imponibile è stata assunta in misura ridotta, i contribuenti che presentano istanza di rimborso devono operare la variazione in aumento assoggettando ad IVA l'intero corrispettivo della rivendita senza applicazione di sanzioni e di interessi.

Ulteriori approfondimenti, fogli di calcolo e altri strumenti di lavoro sono disponibile nella sezione:

Speciale 'Auto & Fisco' ( 21 documenti 2 sezioni )
Schede, fac-simile e altri documenti in tema di trattamento fiscale degli autoveicoli aziendali

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