Martedì 13 dicembre 2005

REGIME FISCALE DELLA TRASPARENZA : IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE L'ESERCIZIO DELL'OPZIONE

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Il regime di trasparenza fiscale, già previsto per le società di persone, è un sistema in base al quale il reddito della società non è tassato in capo alla società stessa, ma gli utili o le perdite si imputano a ciascun socio, in proporzione alla propria quota di possesso, a prescindere dall'effettiva percezione.

Il reddito o la perdita sono imputati per trasparenza al socio che riveste tale status alla chiusura del periodo d'imposta della partecipata.
Il regime della trasparenza è opzionale, cioè può essere scelto invece di quello ordinario qualora sussistano le condizioni necessarie.
Nel caso di cessione di quote, il socio uscente è tenuto ad avvertire quello entrante dell'effettuazione dell'opzione.
Nel caso di aumento del capitale sociale con ingresso di nuovi soci, l'obbligo d'informazione compete alla società partecipata.
Sono ammessi al regime della trasparenza fiscale, in qualità di enti partecipanti, i seguenti soggetti:

Soci residenti: società per azioni, sapa, srl, società cooperative, società di mutua assicurazione.
Soci non residenti: società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, a condizione che:

  1. non vi sia obbligo di ritenuta fiscale sugli utili distribuiti;
  2. la ritenuta, se applicata, sia suscettibile di rimborso.

I soci sono ammessi al regime della trasparenza anche se partecipano al consolidato nazionale o mondiale sia in qualità di controllanti che di controllati.
La quota di partecipazione non può essere inferiore al 10% e non superiore al 50%.
Si considera solo la partecipazione diretta al capitale sociale, nella misura della percentuale di voto esercitabile nell' assemblea generale e di partecipazione degli utenti.

Sono ammessi al regime della trasparenza fiscale, in qualità di enti partecipati, le società residenti (società per azioni, sapa, srl, società cooperative, società di mutua assicurazione) a condizione che:

  1. non abbiano emesso strumenti finanziari di cui all'art. 2346 cc.;
  2. non abbiano aderito al consolidato nazionale e mondiale sia in qualità di controllanti che di controllate;
  3. non siano soggetti a procedure concorsuali.

L'opzione deve essere esercitata dalla società partecipata e da tutti i soci.
I soci devono comunicare l'esercizio dell'opzione alla partecipata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
La partecipata deve darne comunicazione all'Agenzia delle Entrate entro il primo dei tre periodi d'imposta di sua efficacia. Questo obbligo riguarda sia l'esercizio sia la perdita di efficacia dell'opzione e deve essere effettuato con modalità stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate.
L'opzione è irrevocabile per tre periodi d'imposta della società partecipata ed è rinnovabile purchè il rinnovo sia espresso e sia esercitato entro il primo periodo d'imposta successivo al triennio di efficacia dell'opzione.

Il reddito è imputato ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili in essere alla data di chiusura del periodo d'imposta della società partecipata.

Le perdite fiscali, invece, sono imputate ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione entro il limite del patrimonio netto contabile della società partecipata.
Il patrimonio netto contabile è calcolato senza considerare la perdita dell'esercizio e tenendo conto dei conferimenti effettuati entro la data di approvazione del relativo bilancio.

Le perdite fiscali eccedenti tale misura sono imputate in diminuzione del reddito della partecipata negli esercizi successivi, ma non oltre il quinto.

Sono attribuite ai soci pro-quota oltre che le ritenute d'acconto, i crediti d'imposta e gli acconti versati, anche:

  • i crediti d'imposta;
  • gli oneri detraibili.

La tassazione degli utili prescinde dall'effettiva distribuzione, per cui gli utili o le riserve di utili relativi ai periodi in cui è esercitata l'opzione sono esenti, anche se la distribuzione avviene in periodi d'imposta successivi.
Salva diversa ed esplicita volontà assembleare si considerano prioritariamente distribuiti gli utili e le riserve di utili realizzate nel periodo di efficacia dell'opzione.

I soggetti che optano per il sistema della trasparenza fiscale sono soggetti alle modalità di accertamento tipiche delle società di persone:

  • per il recupero di base imponibile in capo alla società partecipata e alle partecipanti si procede con un unico atto (art. 40 DPR 600/1973);
  • nel caso in cui il socio ometta di dichiarare il reddito a lui imputato per trasparenza o lo dichiari in misura inferiore, è applicabile l'accertamento parziale (art. 41-bis DPR 600/1973).

Fatta eccezione per i casi di omissione o di minore dichiarazione da parte dei soci o per le ipotesi di mancato versamento dell'imposta corrispondente all'imputazione del reddito per trasparenza, la società partecipata è responsabile solidalmente con i soci dell'imposta, delle sanzioni e degli interessi relativi al reddito imputato per trasparenza.

Possono optare per la trasparenza fiscale anche le società cui partecipano al capitale solo persone fisiche, alle seguenti condizioni:

  • che il volume dei ricavi non superi le soglie previste per l'applicazione degli studi di settore (€ 5.164.569), non computando tra i suddetti ricavi quelli di natura meramente finanziaria;
  • che i soci siano tutte persone fisiche residenti o non residenti purché abbiano nello Stato una stabile organizzazione cui sia riferibile la partecipazione;
  • che siano in numero non superiore a 10 o, nel caso di società cooperative, a 20.

Diversamente da quanto avviene nelle società con compagine sociale composta da altre società, non esiste un limite alle quote di partecipazione agli utili o al diritto di voto.

Se viene meno il requisito oggettivo del limite dei ricavi, l'opzione perde efficacia dal periodo d'imposta successivo. Se viene meno il requisito soggettivo, l'opzione perde efficacia dallo stesso periodo d'imposta.

L'opzione viene meno anche nel caso di possesso o di acquisto di una partecipazione con i requisiti per l'esenzione sulle plusvalenze, fatti salvi i casi in cui l'acquisto di tale partecipazione sia dovuto per effetto di legge, regolamento o altro atto amministrativo.

Si applicano per quanto compatibili le stesse norme previste per la trasparenza ordinaria.

Consulta il nostro
SPECIALE 'TRASPARENZA FISCALE'
Con il programma excel ideato per permettere all'utente di valutare, in modo semplice ed immediato, la convenienza di tale operazione: permette l'imputazione dei dati reddituali dei soci e calcola l'irpef marginale relativa al reddito derivante dalla tassazione per trasparenza. Successivamente, il programma esegue un raffronto tra le imposte complessivamente da pagare nel caso di esercizio dell'una o dell'altra opzione.

Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
AUTORE:

AteneoWeb

AteneoWeb S.r.l.
Altri utenti hanno acquistato

Altri utenti hanno acquistato

Altri approfondimenti

tutti gli approfondimenti

Gli approfondimenti più letti

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS