Lunedì 17 ottobre 2005

PROVINCE E COMUNI: LO SCHEMA DI REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI E GIUDIZIARI

a cura di: Studio Valter Franco
Nel Comunicato stampa del 18.7.2005 il Garante aveva modo di indicare quanto segue:
Il 31 dicembre scade il termine per l'adozione da parte delle pubbliche amministrazioni dei regolamenti sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari, quegli atti cioè mediante i quali le pubbliche amministrazioni devono informare i cittadini su quali tra questi dati così delicati vengono utilizzati (salute, vita sessuale, sfera religiosa, politico-sindacale, origine razziale ed etnica, condanne, carichi pendenti etc.) e per quali fini.
............ E lancia un monito: se entro fine anno non interverranno questi atti di natura regolamentare "il trattamento dei dati sensibili e giudiziari dovrà essere interrotto". La prosecuzione del trattamento dei dati risulterebbe, infatti, illecita, con conseguenti responsabilità anche di ordine contabile e per danno erariale. E potrebbe, inoltre, comportare l'inutilizzabilità dei dati trattati indebitamente e il possibile intervento di provvedimenti anche giudiziari di blocco o di divieto del trattamento.
Il ritardo accumulato è eccessivo. La P.a. ha già potuto beneficiare di un lungo periodo transitorio e di diverse proroghe. Ora non è più accettabile che non sia data piena e integrale attuazione alla normativa privacy proprio dalla P.A. che, nel suo complesso, comprendendo gli apparati centrali e periferici dello Stato, gli enti pubblici nazionali, il sistema delle regioni e delle autonomie locali, le autonomie funzionali, costituisce certamente il più importante settore di trattamento dati del nostro Paese.


Con Comunicato stampa del 12 ottobre 2005 sono stati pubblicati gli schemi di regolamento, come da comunicato stampa del Garante nel testo che segue, con i collegamenti ipertestuali ai provvedimenti.

Testo del comunicato stampa

Entro l'anno comuni e province in regola con la privacy.
Pronti gli schemi di regolamento sull'uso dei dati sensibili e giudiziari


Sono pronti gli schemi di regolamento in base ai quali, entro il 31 dicembre, tutti i Comuni e le Province italiane sono tenuti a mettersi in regola con le norme sulla protezione dei dati personali. Il Garante ha, infatti, espresso il previsto parere sugli schemi di regolamento che gli enti locali dovranno adottare per poter trattare i dati sensibili e giudiziari.

Frutto di un significativo lavoro di cooperazione istituzionale tra il Garante, l'Associazione che riunisce i Comuni italiani (ANCI) e l'Unione delle Province Italiane (UPI) gli schemi di regolamento rispondono a tre diverse esigenze:

  • dare piena attuazione al principio di pubblicità e trasparenza nell'uso di dati personali particolarmente delicati
  • assicurare un elevato livello di tutela dei diritti dei cittadini sull'uso di informazioni sensibili e giudiziarie come, ad esempio, l'etnia, le convinzioni religiose, l'appartenenza politica, la salute, la vita sessuale, condanne, carichi pendenti
  • adempiere ad un preciso obbligo previsto dalla normativa sulla privacy


Il Codice in materia di protezione dei dati personali prevede, infatti, che per poter raccogliere, utilizzare, elaborare, conservare, comunicare dati sensibili e giudiziari indispensabili allo svolgimento delle loro attività istituzionali, le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, le regioni, le università debbano adottare, entro il 31 dicembre 2005, specifici regolamenti.
Questi regolamenti individuano e rendono noti ai cittadini quali dati vengono usati e per quali fini. Allo scopo di agevolare questo adempimento ed evitare che ciascun Comune e ciascuna Provincia predisponga il regolamento e lo sottoponga singolarmente al Garante, il Codice prevede la possibilità di elaborare "schemi tipo".
A tali schemi tipo, approvati dal Garante, potranno far riferimento le amministrazioni comunali e provinciale per elaborare il proprio regolamento senza, pertanto, la necessità di ottenere un autonomo parere dell'Autorità.
Gli schemi di regolamento per i Comuni e le Province contengono l'indice dei trattamenti ed una serie di schede articolate nelle quali vengono evidenziati, le finalità rilevanti di interesse pubblico per trattare i dati sensibili e giudiziari, la denominazione del trattamento dei dati, la fonte normativa, i tipi di dati trattati. Le schede contengono anche una sintetica descrizione relativa al trattamento dei dati e al flusso informativo.
Gli schemi di regolamento sono consultabili sul sito del Garante www.garanteprivacy.it, dell'ANCI www.anci.it, dell'UPI www.upinet.it.
Entro il 31 dicembre di quest'anno anche le altre amministrazioni pubbliche dovranno adottare i regolamenti sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari.
Le amministrazioni dovranno procedere ad una ricognizione dei trattamenti di dati sensibili e giudiziari ed individuare sia le tipologie di informazioni indispensabili in rapporto alle loro attività istituzionali, sia le operazioni necessarie per perseguire le finalità di rilevante interesse pubblico che consentono di usare questi dati (compresi trattamenti svolti mediante Internet, interconnessioni e raffronti tra banche dati). I soggetti pubblici dovranno indicare anche le modalità con le quali sono usati i dati e assicurare la conoscibilità delle scelte adottate.

Roma, 12 ottobre 2005

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AUTORE:

Rag. Valter Franco

Ragioniere commercialista, revisore contabile
Studio Valter Franco
Collabora con Ateneoweb dal 2003. Dal 1978 lo studio assiste i propri clienti in tutti gli adempimenti societari, contrattuali, fiscali, contabili, durante le fasi di accertamento e quelle del contenzioso...
tributario. Lo studio ha maturato inoltre significative esperienze nel campo del trattamento dei dati personali (privacy) e della normativa antiriciclaggio per professionisti, tenendo convegni in diverse località italiane sul tema.
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