Lunedì 20 dicembre 2004

PROBLEMATICHE IVA - OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE E TRIANGOLAZIONI

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Quando sono coinvolti tre soggetti, a versare l'imposta è preposto il "cessionario designato
Per poter esattamente inquadrare il concetto di operazione intracomunitaria è necessario effettuare alcune essenziali premesse. Innanzitutto va rilevato come l'attuale disciplina, sostanzialmente basata sul decreto legge 331/93, è transitoria, sebbene in vigore da diversi anni. Essa potrà essere superata allorché si procederà, soprattutto, ad armonizzare le aliquote applicate nei vari Paesi.
In tal senso, va considerata una deroga al principio generale della tassazione nello Stato d'origine l'applicazione dell'imposta nello Stato di destinazione.
Va inoltre considerato che normalmente le "cessioni" all'esportazione sono considerate non imponibili (articolo 8, comma 1, lettera a, Dpr 633/72), mentre le "importazioni" sono tassate nel nostro Paese (articoli 1 e 67, Dpr 633/72).

Tuttavia, la normativa comunitaria, sulla base del principio generale di libera circolazione delle merci, non considera le movimentazioni mercantili, verso altri Stati comunitari, come operazioni extra nazionali (per cui, tra l'altro, mancherebbe il presupposto della territorialità indicato nell'articolo 7 del Dpr 633/72), ma le individua all'interno del cosiddetto mercato unico.
A tale proposito, la circolare n. 13/94 specifica che "conseguentemente i concetti di importazione e di esportazione trovano applicazione unicamente per le operazioni di scambio effettuate verso Paesi terzi o verso territori che, pur facendo parte dell'ambito doganale comunitario, ne vengono esclusi agli effetti fiscali".

Infine, l'ultima premessa da considerare è quella che normalmente le "importazioni" sono imponibili nel nostro Paese, anche se effettuate da soggetti privati, mentre per la normativa comunitaria, in quest'ultima ipotesi, i beni sono tassati nel paese d'origine, secondo l'aliquota ivi vigente, salvo alcune eccezioni.
Per cui la citata circolare può affermare che "per tali transazioni il mercato interno è stato definitivamente realizzato".

Enunciate le premesse al concetto di operazione intracomunitaria, vanno indicate le condizioni perché l'operazione (cessione) possa definirsi come tale.
Tali condizioni non solo sono indispensabili ma devono anche coesistere. Esse sono:

  1. i beni devono essere soggetti alla movimentazione fisica da uno Stato membro all'altro, ovvero da uno Stato membro all'Italia. Ciò, specifica la circolare n. 13/94, "indipendentemente dal fatto che il trasporto o la spedizione siano effettuati dal cedente, dal cessionario o da terzi per loro conto"
  2. le parti interessate all'operazione devono essere soggetti passivi d'imposta. Quindi esercenti attività d'impresa
  3. l'operazione deve essere a titolo oneroso
  4. l'operazione deve comportare il trasferimento della proprietà dei beni o di altro diritto reale.

Effettuazione delle operazioni e debitori dell'imposta
A norma del comma 1 dell'articolo 44 del decreto legge 331/93, l'imposta sulle operazioni intracomunitarie è dovuta dai soggetti che effettuano le cessioni di beni (per esempio, nel caso di vendita a privati), gli acquisti intracomunitari e le prestazioni di servizi (quando anche in questo caso il committente è un privato o un soggetto non identificato).
Tuttavia, lo stesso articolo 44, al comma 2, prevede alcune deroghe; in particolare, con riferimento alla movimentazione di merci, esse sono:

  • quella che si realizza, per esempio, nell'operazione triangolare in cui un operatore nazionale, destinatario finale, acquista da un operatore tedesco, promotore dell'operazione, ricevendo i beni direttamente da un altro operatore francese, su incarico del predetto promotore (combinato disposto articoli 44, comma 2 e 38, comma 7). In tal caso, l'imposta è dovuta dal "cessionario designato", ovvero il cliente comunitario finale. In questo modo, peraltro, viene introdotto "un sistema di semplificazioni che prevede l'eliminazione dell'obbligo di nominare il rappresentante fiscale nello Stato di destinazione del bene da parte del cedente-cessionario, promotore della triangolazione, a condizione che designi il proprio cessionario quale debitore dell'imposta relativa alla cessione in tale Stato" (circolare n. 13/94)
  • nel caso in cui le operazioni intracomunitarie siano effettuate nel territorio dello Stato da parte di un soggetto non residente e senza stabile organizzazione, debitore dell'imposta è il rappresentante fiscale, nominato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, del Dpr 633/72. Salvo che non si sia proceduto all'identificazione diretta prevista dall'articolo 35-ter del Dpr 633/72. Va comunque specificato che, nel caso in cui non si sia provveduto alla nomina del rappresentante ovvero all'identificazione diretta, gli obblighi devono essere assolti dal cessionario o committente attraverso l'emissione di una autofattura (articolo 17, comma 3, Dpr 633/72). La stessa sarà poi registrata nel registro delle vendite e degli acquisti (reverse charge).

Triangolazioni
Come abbiamo visto nel caso in cui vi sia un'operazione che vede in campo tre soggetti, quello preposto al versamento dell'imposta è il cosiddetto "cessionario designato".
A tale proposito, la circolare n. 13/94, commentando l'articolo 40 del decreto legge 331/93 relativo alla territorialità, sottolinea che "gli acquisti intracomunitari assumono rilevanza ai fini della territorialità a condizione che si verifichino i seguenti presupposti:
- i beni devono essere spediti o trasportati in Italia da altro Stato comunitario;
- oggetto della transazione deve essere un bene originario della Comunità o ivi immesso in libera pratica, cioè a dire un bene proveniente da Paese terzo per il quale siano state adempiute le formalità di importazione e siano stati riscossi i dazi doganali in uno Stato comunitario.
Se l'acquirente è un soggetto d'imposta l'acquisto si considera effettuato nel territorio dello Stato, salvo che sia comprovato l'assoggettamento ad imposta in altro Stato membro di destinazione del bene
".
Tale ultima ipotesi rappresenta una triangolazione comunitaria che si realizza "con l'intervento cioè di tre soggetti appartenenti a tre diversi Stati membri..." (circolare n. 13/94).

In pratica, per operazione triangolare si intende quella in cui sono coinvolti i seguenti tre soggetti: il promotore dell'operazione (primo cessionario e cedente), il fornitore e il destinatario finale (secondo cessionario).
Si hanno, inoltre, le seguenti tipologie di triangolazione:

  • nazionale, due operatori residenti in Italia e uno in un altro paese Ue
  • comunitaria, tre operatori residenti in tre diversi paesi Ue
  • extracomunitaria, un operatore residente in Paese extra Ue.

Vediamo un esempio per ognuno di esse, tratto dalla menzionata circolare n. 13/94, rilevando nel contempo che la casistica esposta non può ovviamente ritenersi esaustiva.

Triangolazione nazionale
Operatore (IT2) acquista beni da fornitore italiano (IT1) dandogli l'incarico di trasportare o spedire i beni direttamente al proprio cliente (EL), soggetto passivo d'imposta con sede in Grecia.
Ai fini della classificazione di tale operazione va tenuto conto del combinato disposto degli articoli 58, comma 1, e 41, comma 1, del decreto legge 331/93.
Infatti, il primo stabilisce che non sono imponibili le cessioni quando i beni sono trasportati in altro Stato membro direttamente dal cedente.
Allo stesso modo, il secondo rileva la non imponibilità per "le cessioni a titolo oneroso di beni, trasportati o spediti nel territorio di altro Stato membro, dal cedente o dall'acquirente, o da terzi per loro conto, nei confronti di cessionari soggetti d'imposta...".
A tale proposito, la circolare ribadisce che "nell'ipotesi in cui l'acquirente sia un privato consumatore non si rende applicabile il beneficio della non imponibilità, atteso che questi, non essendo identificato ai fini IVA, non può realizzare una cessione intracomunitaria".

Triangolazione comunitaria
Operatore italiano (IT) acquista da fornitore comunitario (NL) beni provenienti da un terzo Stato membro (EL).
Si tratta della stessa ipotesi formulata allorché si è provveduto a identificare il debitore dell'imposta.
L'operatore nazionale, in pratica, è il "cessionario designato" e pertanto graverà su di lui l'onere dell'applicazione dell'imposta.

Triangolazione extracomunitaria
Operatore italiano (IT) cede dei beni a soggetto greco con consegna direttamente in Svizzera. In questo caso manca una delle condizioni necessarie affinché l'operazione possa definirsi comunitaria.
Infatti, la destinazione dei beni non è un altro Stato membro, per cui l'operazione deve ritenersi una "cessione all'esportazione", così come individuata nel comma primo, lettera a), dell'articolo 8 del Dpr 633/72.

Alfonso Russo pubblicato su www.fiscooggi.it

Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
AUTORE:

AteneoWeb

AteneoWeb S.r.l.
Altri utenti hanno acquistato

Altri utenti hanno acquistato

Altri approfondimenti

tutti gli approfondimenti

Gli approfondimenti più letti

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS

X Rottamazione cartelle esattoriali