Venerdì 9 giugno 2006

NUOVA PROCEDURA PER LA NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE IN VIGORE DAL 12 GENNAIO 2006

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
La Legge 28 dicembre 2005, n. 262, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 28 dicembre 2005

Supplemento ordinario n. 208, e recante Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari, oltre ad apportare modifiche al testo unico bancario, a quello sull'intermediazione finanziaria ed alle norme riferite alle società quotate, ha modificato anche le norme di diritto societario dettate dal codice civile in relazione alla nomina di sindaci ed amministratori (le modifiche sono in vigore dal 12 gennaio 2006).

In particolare, l'art. 2 della Legge 262/2005 ha disposto l'aggiunta, all'articolo 2400 del codice civile, del seguente comma (4): «Al momento della nomina dei sindaci e prima dell'accettazione dell'incarico, sono resi noti all'assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società»; L'art. 2400 è riferito alle società per azioni ma la disposizione si applica anche alle società a responsabilità limitata, nei casi in cui è obbligatoria la nomina del collegio sindacale (in forza del rinvio previsto dall'art. 2477, 4°comma c.c.), e alle società in accomandita per azioni (in base all'art. 2454 c.c.).

Lo stesso obbligo di informazione è previsto anche nel caso di nomina del consiglio di sorveglianza (previsto nel sistema di amministrazione denominato "dualistico") e del consiglio di amministrazione (esclusivamente quando è nominato nell'ambito del sistema di amministrazione cosiddetto "monistico"). L'art. 2 della Legge 262/2005 ha disposto infatti anche l'aggiunta, all'articolo 2409-septiesdecies, del seguente comma (3): «Al momento della nomina dei componenti del consiglio di amministrazione e prima dell'accettazione dell'incarico, sono resi noti all'assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società».

Il fine delle nuove disposizioni è evidentemente quello di chiarire, fin dal momento della nomina, tutti gli incarichi di amministrazione e controllo che i sindaci neo eletti svolgono in altre società per:

· verificare se il sindaco non sia già oberato da altri incarichi, in modo tale da non poter garantire la forza e il tempo necessario per dedicarsi al nuovo incarico;

· riscontrare eventuali situazioni di conflitto di interesse tra il nuovo incarico ed altri già assunti dalla stessa persona.

In questo senso però, la norma di legge non è del tutto chiara poiché colloca cronologicamente la dichiarazione del neo sindaco tra il momento della nomina e quello dell'accettazione, lasciando quindi soltanto a lui, e non all'assemblea che lo ha già nominato, le verifiche e i riscontri di cui sopra.
Il fatto che la dichiarazione debba essere resa dopo la nomina, implicherebbe anche la non annullabilità della delibera stessa in caso di mancanza della dichiarazione. Tuttavia, l'omessa comunicazione potrebbe rappresentare pretesto per una ipotesi di successiva revoca per giusta causa.

Un altro aspetto controverso è quello che riguarda la nomina di un sindaco non presente all'assemblea. In questo caso diventa difficile far collimare i diversi passaggi previsti dalla norma: la dichiarazione del sindaco dovrebbe essere indirizzata all'assemblea, dopo la nomina e prima dell'accettazione.
Quindi, in caso di dichiarazione successiva all'assemblea di nomina, il sindaco dovrebbe attendere una nuova assemblea, cui rendere noti gli incarichi, prima di poter accettare. Peraltro, in caso di comunicazione preventiva, non verrebbe rispettata la cronologia prevista dal 4° comma dell'articolo 2400.
Ai fini pratici e pragmatici, si è portati a propendere per la comunicazione preventiva che consentirebbe all'assemblea dei soci di valutare, seppur informalmente, gli incarichi già assunti dal candidato, prima di procedere alla sua eventuale nomina. Questa modalità potrebbe rendersi utile anche in caso di nomina in atto costitutivo.

Altri dubbi sono sorti in merito al termine ricoperti usato dal legislatore per precisare gli incarichi da rendere noti. Tale termine non preciserebbe sufficientemente se devono intendersi quelli ricoperti in quel momento, ovvero anche quelli ricoperti in passato. Se da un lato potrebbe sembrare addirittura inapplicabile, in alcuni casi, la comunicazione di tutti gli incarichi assunti nell'arco di una carriera professionale, dall'altro potrebbe assumere significato la comunicazione di incarichi ricoperti fino a poco tempo prima della nomina in oggetto.

Su questo sito internet abbiamo pubblicato

SRL: Verbale di assemblea dei soci per la nomina del Collegio Sindacale

E' un modello redatto in Word (e quindi modificabile e personalizzabile) per la stesura del verbale di assemblea di società a responsabilità limitata per la nomina del Collegio Sindacale.
Contiene anche due modelli per la comunicazione che il sindaco deve rendere all'assemblea (nei casi sia o no presente in assemblea)

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