Giovedì 26 marzo 2009

MODELLO DI RICORSO CONTRO CARTELLA DI PAGAMENTO DOPO SENTENZA N° 58 DEL FEBBRAIO 2009: VIZI DI PROCEDURA

a cura di: Studio Dott. Alvise Bullo
Nel modello di ricorso proposto, la difesa si basa soprattutto in termini di procedura e di strategia processuale.

Abbiamo pubblicato un modello di ricorso tributario che esamina un caso reale contro una cartella di pagamento emessa dopo la famosa sentenza della Corte Costituzionale n. 58/2009.
Ebbene, si ritiene che vi siano ancora buone chance di difesa ed in particolare si ritiene che l'assunto della Corte Costituzionale (n. 58/2009) abbia rafforzato la tesi del contribuente per le cartelle emesse a seguito di ruoli consegnati successivamente al 01.6.2008.
Nel modello di ricorso proposto, la difesa si basa soprattutto in termini di procedura e di strategia processuale.
Questi i principali motivi di impugnazione dettagliatamente sollevati e poggianti anche sulla Giurisprudenza più recente:

1. Illegittimità della cartella di pagamento per mancata sottoscrizione della stessa, per mancata indicazione del responsabile del procedimento. Violazione di norma di legge (violazione dell'art 7 L. 27.7.2000, n. 212 ed L. n. 31/2008).

Ad onore del vero, nel caso specifico, il responsabile del procedimento era indicato ma non certo per ottemperare a quanto specificato dall'Ordinanza della Corte Costituzionale n. 377/2007 e dalla L. n. 31 del 28 febbraio 2008 e, vieppiù, nella sentenza n. 58 della Corte Costituzionale n. 58/2009, ma proprio per "sfuggire" formalmente all'illegittimità. Infatti, l'indicazione del responsabile del procedimento è strumentale a fare assumere, allo stesso, le eventuali responsabilità del caso. L'obbligo imposto ai concessionari di indicare nelle cartelle di pagamento il responsabile del procedimento, lungi dall'essere un inutile adempimento, ha lo scopo di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa, la piena informazione del cittadino (anche ai fini di eventuali azioni nei confronti del responsabile) e la garanzia del diritto di difesa, aspetti questi che condizionano il buon andamento e l'imparzialità della pubblica amministrazione predicati dall'art. 97, primo comma, della Costituzione. Inserire nella cartella che il responsabile è Mario Rossi e alla successiva riga asserire che allo stesso non può imputarsi alcuna responsabilità sostanziale se non in termini di stampa e di notifica significa indicare che a Mario Rossi non può imputarsi alcun tipo di responsabilità che stava, però, alla base della legittima preoccupazione dei Giudici delle leggi e del Legislatore (L. 31/2008).
Giova, vieppiù, interrogarsi su chi possa essere il responsabile del procedimento relativo al conteggio degli interessi e dell'aggio, considerando che non è l'Agenzia delle Entrate, bensì il Concessionario?
Di più, nella cartella è scritto: "il responsabile del procedimento di emissione e notificazione della presente cartella è Mario Rossi1"…..però (n.d.A.) egli è responsabile esclusivamente (quindi solamente, n.d.A.) degli adempimenti relativi alla stampa e alla notifica…
Giocoforza che la seconda frase diventa strumentale a specificare meglio e definitivamente la prima e come indiscutibile risultato non può che emergere che detto Coordinatore altro non è che responsabile esclusivamente per la stampa e la notifica2.
Pertanto, non certo per gli obblighi imposti (peraltro a pena di nullità dalla Legge) e conseguentemente la cartella in oggetto deve ritenersi affetta da nullità per non indicazione del responsabile del procedimento.
Tanto è vero quanto specificato (nella cartella di pagamento giusto quanto previsto dalla L. n. 31/2008 ci deve essere a PENA DI NULLITA' l'indicazione del responsabile del procedimento di emissione) che è la stessa Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 51/E del 17.7.2008 a dare ragione al ricorrente. Infatti, secondo la stessa :" Se il ricorso lamenta esclusivamente vizi relativi al procedimento di emissione (non stampa, n.d.a.) e notificazione della cartella di pagamento..". Appare semplice notare che anche la C.M. (giustamente) argomenta (come imposto dalla Legge) circa l'emissione e la notifica.

2. Illegittimità della cartella di pagamento per mancata sottoscrizione della stessa, per mancata indicazione del responsabile del procedimento anche alla luce di recentissima giurisprudenza.

3. Ordinanza Corte Costituzionale n. 377 del 9 novembre 2007.

4. Analisi tecnica della questione: perché la non sottoscrizione della cartella comporta la nullità della stessa.

5. ERRORE DI COORDINAZIONE DELLE NORME DI CUI AGLI ARTT 1, 2 e 6 del D.M. 321/99.

6. CORTE COSTITUZIONALE N. 117/2000.

7. Violazione di norma di legge (Statuto dei diritti del contribuente, art 7, L. 212/00).


NOTE:

1. Nome di fantasia, ovviamente.
2. A. Bullo, "Atti tributari, indicazione del responsabile del procedimento", in La Settimana Fiscale n. 13/'08. pg. 38.

AUTORE:

Dott. Alvise Bullo

Dottore Commercialista e Revisore Legale.
Studio Dott. Alvise Bullo
Docente per la Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze in materia di diritto tributario e in particolare in riferimento al contenzioso tributario. Da agosto 2008 componente della Commissione...
"contenzioso e accertamento tributario" presso il Consiglio Nazionale DCEC a Roma in materia di contenzioso tributario.

Collabora con La Settimana Fiscale, Il Sole 24 Ore, Contabilità Finanza e Controllo (gruppo Il Sole 24 Ore), Il Fisco, Finanza & Fisco, Quaderni Eutekne, Il Commercialista Veneto, GT Ipsoa, Pratica Fiscale, Il Corriere Tributario, Fiscalitax ed altre riviste.

Svolge attività di convegnistica (in materia di contenzioso tributario) in tutta Italia nell’ambito della formazione continua per DCEC, con Eutekne, nell’ambito della Commissione contenzioso e accertamento tributario presso CNDCEC, nell’ambito dei Convegni Nazionali Notarili, presso scuole di formazione professionale, presso gli artigiani, ecc.

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