Mercoledì 28 settembre 2005

L'ORGANO DI CONTROLLO E LA FIRMA DELLE DICHIARAZIONI FISCALI

a cura di: Studio Meli S.r.l.
RISOLUZIONE N.129 del 26.09.2005
A pochissimi giorni dal termine previsto per l'invio telematico del modello 770 semplificato, l'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 129 del 26 settembre 2005 si è finalmente espressa in ordine alla corretta individuazione dei soggetti che devono apporre la sottoscrizione sulla dichiarazione fiscali delle società, , nonché alla funzione della predetta sottoscrizione.

Il dubbio sollevato da molti professionisti e anche dall'Assonime (circolare 50 del 21 settembre 2005) derivava da una difformità delle istruzioni al modello 770 rispetto a quelle di UNICO 2005.

Infatti, se le istruzioni all'UNICO 2005 prevedono che "La dichiarazione deve essere sottoscritta anche dai soggetti che effettuano il controllo contabile ovvero dal presidente se si tratta di organo collegiale" quelle del modello 770 indicano invece che "Se presso la società o l'ente esiste il collegio sindacale o altro organo di controllo, la dichiarazione deve essere sottoscritta anche dal presidente del collegio sindacale o dell'organo di controllo (ovvero, se questo non è collegiale, da tutti i componenti).

Il dubbio sorge in relazione alla mutata disciplina del diritto societario che separa il controllo gestionale da quello "strettamente" contabile attribuendo quest'ultimo ad un revisore contabile persona fisica o ad una società di revisione.
In base al nuovo articolo 2409-ter c.c., infatti, "il revisore o la società incaricata del controllo contabile:
a) verifica, nel corso dell'esercizio e con periodicità almeno trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione;
b) verifica se il bilancio di esercizio e, ove redatto, il bilancio consolidato corrispondono alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e se sono conformi alle norme che li disciplinano; (...)".
Il collegio sindacale o, in alternativa, il consiglio di sorveglianza del sistema dualista e il comitato per il controllo del sistema monista conservano generici poteri di vigilanza e controllo (anche contabile) ai sensi degli articoli 2403, 2403 bis, 2409-terdecies e 2409-octiesdecies.

Nella citata Risoluzone l'Agenzia richiama preliminarmente l'articolo 1, comma 5, del D.P.R. n. 322 del 1998, ai sensi del quale "la dichiarazione delle società e degli enti soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche, presso i quali esiste un organo di controllo, è sottoscritta anche dalle persone fisiche che lo costituiscono o dal presidente se si tratta di organo collegiale. La dichiarazione priva di sottoscrizione è valida, salva l'applicazione della sanzione di cui all'articolo 9, comma 5, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, e successive modificazioni."

L'Agenzia chiarisce poi quale funzione assolva l'apposizione della firma stessa. Al riguardo cita la risoluzione n. 82/E del 7 giugno 2001 che, nel precisare che "l'obbligo di espletare la formalità della sottoscrizione va necessariamente ricondotto alla natura dei poteri di controllo esercitati dagli organi", faceva riferimento alla vigilanza della gestione contabile, finanziaria e patrimoniale, oggi devoluta al revisore o alla società di revisione ai sensi dell'articolo 2409-ter c.c.

L'espressione "organo di controllo" di cui all'articolo 1, comma 5, del D.P.R. 322 del 1998 deve quindi intendersi riferita, dopo l'entrata in vigore della riforma, all'organo deputato alla predetta funzione di controllo di tipo contabile/gestionale.
La sottoscrizione dovrà essere apposta sulle dichiarazioni delle società dal revisore persona fisica o dal presidente della società di revisione o, infine, dal presidente del Collegio sindacale (nei casi in cui il controllo contabile sia rimasto affidato al Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 2409 bis, comma 3).

Per quanto concerne al profilo sanzionatorio, l'articolo 9, comma 5, del D. Lgs. 471 del 1997 individua, in capo ai componenti dell'organo di controllo, due fattispecie punibili:

  • la sottoscrizione della dichiarazione "senza denunciare la mancanza delle scritture contabili"
  • e l'omessa sottoscrizione della stessa "senza giustificato motivo".

In relazione al "giustificato motivo" l'Agenzia ha precisato che non ne esiste una tassativa elencazione formulata dal legislatore, ma deve essere desunto dall'interprete in relazione alla natura ed all'ampiezza dei poteri dell'organo di controllo. La punibilità è perciò esclusa quando risulta che la mancata sottoscrizione è frutto di una precisa e giustificata volontà del soggetto obbligato (come, ad esempio, nei casi in cui i dati della dichiarazione non corrispondono alle risultanze delle scritture contabili). Anzi, qualora l'organo di controllo abbia consapevolezza di irregolarità di questo tipo nella tenuta delle scritture contabili, deve astenersi dal sottoscrivere la dichiarazione.

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AUTORE:

Dott. Riccardo Albanesi

Dottore Commercialista e Revisore Legale
Studio Meli S.r.l.
Nato nel 1967, ha conseguito la laurea in Economia e commercio presso l'Università di Parma nel 1991. Iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Piacenza dal 1993. Revisore Legale. Consulente...
Tecnico di Ufficio per il Tribunale di Piacenza.

E’ socio dello Studio MELI & ASSOCIATI Dottori Commercialisti di Piacenza.

Svolge la sua attività nel campo della consulenza fiscale, societaria e contrattuale occupandosi in modo particolare di bilanci societari, operazioni straordinarie, contrattualistica d’impresa.

Vanta numerose esperienze nella pianificazione delle strategie aziendali, redazione di Business plan.

Dal 2001 è Direttore Responsabile del periodico telematico AteneoWeb S.r.l. (www.ateneoweb.com).
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