Giovedì 18 dicembre 2003

L'IRES alle porte!

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
a cura di Studio Martini (Studio di Consulenza Aziendale e Finanziaria)
Con il d.lgs. n. 344 del 12 dicembre 2003 in attuazione dell'articolo 4 della Legge delega 07/04/2003 n.80 sono state introdotte importanti novità nel panorama dell'imposizione del reddito delle società: a) in primo luogo è stata introdotta l'Ires, imposta sul reddito delle società, con aliquota unica pari al 33% e sono state abrogate l'irpeg ed il meccanismo della Dit che consentiva, in particolari ipotesi, una riduzione dell'aliquota d'imposta dal 34% al 19%; b) sono poi state previste ai nuovi artt. 98, 97 e 96 TUIR una serie di regole volte a disciplinare la deducibilità degli interessi passivi. Tra queste: - in primo luogo deve essere applicata la disciplina della thin capitalization di cui al nuovo art. 98 TUIR. Con questo meccanismo si rendono parzialmente indeducibili gli interessi passivi relativi a finanziamenti erogati e/o garantiti da parte dei soci qualificati e/o delle loro parti correlate nei confronti della società, quando l'ammontare dell'importo erogato e/o garantito dal singolo socio sia superiore a quattro volte la quota di patrimonio netto contabile di pertinenza dei medesimi soci e delle parti correlate. Tale meccanismo, come è evidente, ha il fine di contrastare l'endemico fenomeno rappresentato dalla cosiddetta thin capitalization delle imprese, infatti, prevede una penalizzazione per quelle imprese che facciano un ricorso eccessivo all'indebitamento nei confronti di soggetti, quali soci qualificati o parti correlate ad essi, particolarmente sospetti proprio perché naturalmente designati ad effettuare conferimenti di capitale di rischio in favore della società; - in secondo luogo deve essere applicato, agli oneri finanziari che residuano dopo l'applicazione della thin capitalization, il meccanismo del pro rata patrimoniale di indeducibilità di cui all'art. 97 TUIR. Questo meccanismo è previsto per gli oneri finanziari delle società che possiedono partecipazioni immobilizzate soggette alla disciplina della participation exemption: si tratta, infatti, di oneri finanziari afferenti a cespiti non più produttivi di redditi imponibili. La disposizione ha l'obiettivo di penalizzare l'acquisto di partecipazioni in regime di participation exemption utilizzando prevalentemente capitale di credito e si fonda su di una presunzione: ossia che il possesso di partecipazioni sia finanziato con il patrimonio netto contabile della società; - infine, nel nuovo art. 96 TUIR, è previsto che la quota di interessi passivi che residua dopo l'applicazione delle disposizioni dei nuovi artt. 97 e 98 TUIR sia deducibile per la parte corrispondente al rapporto tra l'ammontare dei ricavi e degli altri proventi che concorrono a formare il reddito e l'ammontare complessivo di tutti i ricavi e i proventi. In definitiva, con la presente norma si vogliono rendere indeducibili gli interessi passivi riconducibili ad attività suscettibili di produrre ricavi o proventi che non concorrono a formare il reddito. c) Il nuovo art. 87 TUIR prevede, nell'ambito della disciplina dei soggetti passivi Ires, l'esenzione da tassazione delle plusvalenze da realizzo di partecipazioni in società ed enti indicati nell'art.5 nuovo TUIR (escluse le società semplici e gli enti alle stesse equiparati) e in società ed enti indicati nell'art.73 nuovo TUIR ossia: società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato, ecc. Al fine di applicare tale regime di esenzione è necessaria la presenza di una serie di presupposti: ininterrotto possesso delle stesse partecipazioni per un periodo non inferiore a 12 mesi alla data della cessione; iscrizione nel primo bilancio relativo al periodo di possesso delle partecipazioni nella classe delle immobilizzazioni finanziarie; la società partecipata deve essere localizzata in un paese diverso da quelli a regime fiscale privilegiato; la società partecipata deve esercitare una attività commerciale. A fronte di questa esenzione sui guadagni, viene disposta l'indeducibilità delle minusvalenze sia da realizzo che da valutazione delle stesse partecipazioni che godranno del regime di detassazione delle plusvalenze. d) Per quanto riguarda il regime di tassazione degli utili distribuiti ai propri soci da parte di società ed enti soggetti ad ires, con la riforma si riscontrano novità radicali diverse a seconda della tipologia del soggetto percipiente, infatti: - nel caso di dividendi percepiti da soci soggetti IRES è prevista un'imposizione parziale pari al 5% degli utili percepiti; - nel caso di dividendi percepiti da soci persone fisiche: a) se esercenti attività d'impresa è prevista un'imposizione parziale pari al 40% degli utili percepiti; b) se non esercenti attività d'impresa: nel caso di partecipazioni qualificate, è prevista un'imposizione parziale pari al 40% degli utili percepiti; nel caso di partecipazioni non qualificate, si continua ad applicare l'attuale ritenuta del 12,50 % a titolo d'imposta disciplinata nell'art.27 del DPR 600/73. e) E' stata prevista, nel nuovo art.115 TUIR, la possibilità di optare per il regime di trasparenza fiscale anche nell'ambito delle società di capitali, quando la compagine societaria sia rappresentata esclusivamente da società di capitali con una partecipazione agli utili per ciascuna non inferiore al 10% e non superiore al 50%. Con questo meccanismo il reddito imponibile della società di capitale è imputato a ciascun socio proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili indipendentemente dalla percezione degli stessi. Nel nuovo art. 116 TUIR poi è prevista la possibilità di ricorrere alla medesima opzione anche nell'ambito delle s.r.l. (il cui volume di ricavi non superi le soglie previste per l'applicazione degli studi di settore) a ristretta base azionaria: ossia dove la compagine sociale sia rappresentata esclusivamente da persone fisiche in numero non superiore a 10 o a 20, nel caso di società cooperative. f) Altra novità di grande rilievo è l'introduzione del cosiddetto consolidato nazionale, ossia del meccanismo di tassazione consolidata per i gruppi di imprese. La tassazione avviene adottando un'unica base imponibile e, pertanto, redigendo un'unica dichiarazione nella quale vengono sommati algebricamente i redditi delle imprese appartenenti al gruppo che hanno optato per il consolidato. Clicca QUI per accedere allo speciale Riforma fiscale 'Tremonti' pubblicato nostro catalogo documenti (sezione "Fisco") nel quale potrete trovare documenti, fogli di lavoro, articoli e schede di sintesi relativi alla riforma fiscale delle imposte dirette voluta dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
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