Martedì 7 aprile 2009

IVA PER CASSA: CROCE O DELIZIA?

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Il regime dell''iva per cassa' può essere applicato dai soggetti che nell'anno solare precedente hanno realizzato un volume di affari ai fini iva non superiore ai 200.000 euro.

L'articolo 7 del D.L. 185/2008 convertito nella Legge 2/2009 prevedeva disposizioni in materia di pagamento dell'iva al momento dell'effettiva riscossione del corrispettivo (in sostanza al pagamento della fattura) ed era subordinato:

- all'autorizzazione da parte della Comunità Europea, il cui presupposto è venuto meno in quanto l'articolo 66 della Direttiva 2006/112/CE già consente agli stati membri di prevedere la possibilità di introdurre il versamento dell'iva, per taluni soggetti, al momento dell'incasso della fattura

- all'emanazione di un apposito decreto del Ministro dell' Economia e delle Finanze; già emanato ed in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; le disposizioni che seguono si applicano alle operazioni effettuate dal giorno successivo alla pubblicazione di tale decreto nella Gazzetta Ufficiale.

Chi può applicare il regime
Il regime dell'"iva per cassa" può essere applicato dai soggetti che nell'anno solare precedente hanno realizzato un volume di affari ai fini iva non superiore ai 200.000 euro.
La possibilità di avvalersi del regime "iva per cassa" cessa dal momento in cui è superato il limite (non dall'anno successivo).

Per quali operazioni si può applicare il regime
Le operazioni soggette al regime di cui sopra sono quelle effettuate nei confronti di NON privati, in pratica:

- non può essere emessa fattura in regime di "iva per cassa" nei confronti di privati ma solo di imprese, professionisti, società, in possesso di numero di partita iva.

- le disposizioni non possono applicarsi nel caso delle fatture emesse in regime di reverse charge (edilizia)

Attenzione: in genere è sconsigliabile avvalersi del regime di "iva per cassa" per evidenti motivi organizzativi e, soprattutto, per gli obblighi di "monitorare" i pagamenti (specie per i clienti in contabilità semplificata) e di verificare il decorso dell'anno dall'effettuazione dell'operazione; occorrerà inoltre attendere che le software house adeguino i programmi per la rilevazione di tali operazioni.

E' evidente che questa novità comporterà un aggravio di lavoro e la necessità di adeguare le procedure organizzative contabili, non solo per i dirretti interessati (soggetti con fatturato < 200mila euro) ma per tutte le imprese e professionisti (in quanto probabili destinatari di fatture emesse da soggetti che hanno optato per il regime dell'iva di cassa).

Per gli Studi professionali che non vogliono farsi cogliere impreparati dalla novità, abbiamo predisposto un modello di procedura organizzativa, corredato da 9 modelli di informativa da rilasciare ai clienti (a seconda della loro tipologia): IVA per cassa: le informazioni da fornire ai clienti dello Studio

 

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