Venerdì 6 maggio 2005

IVA DETRAIBILE ANCHE SENZA OPERAZIONI ATTIVE

a cura di: FiscoOggi
Il diritto non viene meno per gli acquisti compiuti nella fase di avvio dell'attività economica autori: Manuela Norcia e Saverio Cinieri

Il diritto alla detrazione Iva compete anche se l'attività economica non ha dato luogo a operazioni imponibili, con la conseguenza che lo stesso può essere esercitato senza dover necessariamente attendere l'inizio dell'effettivo esercizio di impresa.
Questo, in sintesi, il contenuto della sentenza n. 21/05/05 emanata il 12 aprile 2005 dalla Commissione tributaria regionale dell'Umbria, sezione V, con la quale i giudici hanno ritenuto legittima la detrazione Iva operata da una società relativamente agli acquisti da essa compiuti in costanza di un'attività economica che non aveva ancora dato luogo a operazioni attive soggette a imposta.

Il caso affrontato dalla Commissione tributaria regionale
Con la pronuncia in esame, la Commissione tributaria regionale dell'Umbria si è espressa in ordine al contenuto della sentenza con cui la Commissione tributaria provinciale di Perugia rigettava il ricorso proposto da una società che si era vista negare il diritto alla detrazione dell'Iva sugli acquisti da essa effettuati nella fase successiva alla costituzione, in quanto non erano state ancora compiute operazioni imponibili.
Nella sentenza resa dalla Ctp di Perugia, in particolare, i giudici avevano ritenuto legittimo il recupero d'imposta operato dall'ufficio, basandosi sul principio secondo il quale la detrazione dell'Iva sugli acquisti sarebbe subordinata alla condizione che i beni e servizi acquistati siano inerenti all'effettivo e concreto esercizio dell'attività d'impresa.
Pertanto, secondo tale assunto, non è possibile riconoscere la detrazione nel caso in cui l'attività economica sia rimasta al solo stato potenziale per mancanza di operazioni attive.
In altre parole, secondo i giudici di primo grado, in assenza di operazioni attive soggette a imposta, verrebbe meno il concreto esercizio dell'attività d'impresa che - ai sensi dell'articolo 19 del Dpr 633/1972 - costituisce il presupposto per il corretto esercizio della detrazione dell'Iva assolta in relazione ai beni e servizi acquistati o importati.
Avverso la sentenza della Ctp di Perugia, la società soccombente ha proposto appello innanzi alla Commissione tributaria regionale dell'Umbria, sostenendo che la detrazione dell'Iva effettuata è assolutamente legittima in quanto operata in costanza di un'attività economica, che non può essere considerata assente solo perché mancano operazioni attive.

La detrazione Iva
Ai fini della determinazione dell'imposta dovuta, l'articolo 19 del Dpr 633/1972 stabilisce che è detraibile dall'ammontare dell'Iva relativa alle operazioni effettuate l'imposta assolta in relazione ai beni e ai servizi acquistati o importati nell'esercizio dell'impresa, arte o professione.
Non è, invece, detraibile l'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di beni e servizi afferenti operazioni esenti o comunque non soggette a imposta.
Ai fini della detrazione dell'imposta pagata sugli acquisti effettuati è, pertanto, richiesta la contestuale presenza delle seguenti condizioni:

  • la qualifica di imprenditore commerciale o di artista o professionista da parte del committente o cessionario
  • l'inerenza dei beni e servizi acquistati rispetto all'oggetto tipico dell'attività d'impresa, arte o professione svolta.

La posizione della Commissione tributaria regionale
Come già accennato, la Commissione tributaria regionale dell'Umbria ha accolto l'appello proposto dal contribuente, ritenendo legittime e condivisibili le argomentazioni in esso esposte.
In particolare, contrariamente al giudizio espresso dalla Commissione tributaria provinciale di Perugia, i giudici di secondo grado hanno precisato che il diritto alla detrazione dell'Iva compete anche in relazione alle operazioni "a monte", quali quelle di acquisto compiute nella fase di avvio dell'attività economica e ciò quand'anche non siano state effettuate operazioni attive soggette a imposta.
Così argomentando, il Collegio si è espresso in maniera conforme al consolidato orientamento giurisprudenziale della suprema Corte, la quale, in più occasioni - da ultimo con la sentenza n. 5739 del 16 febbraio 2005 - si è pronunciata in favore di un concetto esteso di attività d'impresa, nella quale sono comprese tutte le operazioni compiute al fine di raggiungere gli obiettivi imprenditoriali, tra le quali, pertanto, anche gli atti di acquisto conclusi nella fase di avvio dell'iniziativa economica, purché inerenti all'attività svolta, ovvero strettamente connesse alle finalità proprie dell'impresa.
Diversamente opinando, si determinerebbe un ingiustificato aggravio d'imposta a carico delle società prive della possibilità, visti i necessari tempi occorrenti allo scopo, di compiere in rapida successione operazioni attive e passive, come si verifica nella fase iniziale dell'attività o anche, estendendo il discorso ad altre fattispecie, nell'ipotesi di momentanea crisi finanziaria o di stasi dovute a fluttuazioni di mercato.

Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
AUTORI:

Redazione Fiscooggi

FiscoOggi

Saverio Cinieri

FiscoOggi
Altri utenti hanno acquistato

Altri utenti hanno acquistato

Altri approfondimenti

tutti gli approfondimenti

Gli approfondimenti più letti

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS

X Rottamazione cartelle esattoriali