Mercoledì 16 giugno 2004

IL VERSAMENTO DELL'IRPEF

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
COME PAGA L'IRPEF CHI COMPILA IL MOD. 730
Se il contribuente utilizza il Mod. 730, non deve preoccuparsi di andare in banca o alla posta per effettuare il versamento. Tranne in casi particolari, infatti, pensa a tutto il sostituto d'imposta che preleva dalla retribuzione o dalla pensione le somme dovute. Il contribuente può anche chiedere (barrando una apposita casella della dichiarazione) di rateizzare le somme dovute in più mesi, pagando l'interesse dello 0,5% mensile.
E precisamente:
. a partire dal mese di luglio trattiene (dagli emolumenti da corrispondere per tale mese) l'Irpef dovuta a titolo di saldo e primo acconto (e le altre imposte, tra cui, le addizionali regionale e comunale); per i pensionati la trattenuta viene effettuata a partire dal mese di agosto o di settembre. Se la retribuzione da erogare nel mese è insufficiente, la parte residua, maggiorata dell'interesse nella misura dello 0,40% mensile, è trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo d'imposta;
. a novembre sono invece trattenute le somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto Irpef. Se il contribuente vuole che detta trattenuta non sia effettuata, o sia di importo inferiore rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione (perché, ad esempio, ha molte spese da detrarre e calcola che le imposte da lui dovute dovrebbero ridursi), lo comunica per iscritto al sostituto d'imposta entro il 30 settembre, indicando, sotto la propria responsabilità, l'importo che eventualmente ritiene dovuto;
. infine, se entro la fine dell'anno non è stato possibile trattenere l'intero importo delle somme dovute, per insufficienza delle retribuzioni, il sostituto lo comunica al contribuente che, nel successivo mese di gennaio verserà gli importi ancora dovuti.

IL PAGAMENTO DELL'IMPOSTA CALCOLATA CON IL MODELLO UNICO
Le somme da pagare in base alla dichiarazione Modello Unico, tolti gli acconti già versati e gli eventuali crediti, devono essere versate a saldo entro il 20 giugno di ogni anno (ovvero entro il 20 luglio con la maggiorazione dello 0,40 per cento). Il versamento a saldo non va effettuato quando gli importi a debito delle singole imposte non superano ciascuno 10,33 euro. Nel caso in cui dalla dichiarazione (rigo "differenza") risulti un debito Irpef superiore a 51,65 euro, il contribuente è tenuto a versare anche un acconto pari al 98% del suo ammontare secondo le seguenti modalità:
. se l'acconto dovuto è inferiore a 257,52 euro, in unica soluzione entro il 30 novembre;. se pari o superiore a 257,52 euro, in due rate, di cui la prima, pari al 40%, entro il 20 giugno (o il 20 luglio con la maggiorazione), e la seconda, pari al 60%, entro il 30 novembre.
Dopo tali scadenze, è sempre possibile effettuare il versamento dell'imposta omesso ed usufruire, se si provvede entro determinati termini, della possibilità di pagare sanzioni ridotte. In particolare:
. entro 30 giorni, si paga una sanzione ridotta al 3,75% dell'imposta (cioè 1/8 della minima prevista, che è pari al 30%), oltre agli interessi di mora calcolati al tasso legale (2,5%, dall'1/1/2004);
. oltre 30 giorni, ma entro i termini della presentazione della dichiarazione, si paga una sanzione pari al 6% dell'imposta dovuta (cioè 1/5 del 30%), sempre oltre agli interessi di mora.

COME E QUANDO SI EFFETTUA IL VERSAMENTO CON IL MODELLO F24
I versamenti vanno eseguiti con il modello di pagamento unificato F24 presso gli sportelli di qualunque concessionario, banca convenzionata, o presso le agenzie postali.Il modello di versamento F24, che riporta su distinte sezioni gli importi a debito e a credito per il fisco, l'Inps, le regioni e gli enti locali e gli altri enti previdenziali e assicurativi, consente al contribuente di effettuare con un'unica operazione il pagamento delle somme dovute compensando il versamento, ove possibile, con eventuali crediti.
Si può pagare, oltre che in contanti:
. con carte di credito e BANCOMAT, presso gli sportelli abilitati;
. con assegni bancari o circolari presso le banche, a condizione che gli stessi siano di importo pari al saldo finale del modello di versamento e siano tratti dal contribuente a favore di se stesso ovvero emessi a suo ordine e girati alla banca;
. con assegni bancari su piazza o circolari, presso le agenzie postali;
. con assegni circolari e vaglia cambiari, presso i concessionari.
È possibile pagare anche via Internet con F24 on-line a condizione che il contribuente sia:
. in possesso del codice Pin. Per ottenere il codice Pin è necessario collegarsi al sito www.agenziaentrate.gov.it, oppure recarsi presso gli uffici dell'Agenzia;
. titolare di un conto corrente aperto presso una delle banche a tal fine convenzionate con l'Agenzia delle Entrate.
Con tale sistema di versamento telematico si ha il vantaggio che i pagamenti possono tranquillamente essere eseguiti prima della scadenza in quanto il bonifico sarà fatto alla data successiva indicata dal contribuente, e comunque con valuta alla data di scadenza anche se nel modello è stata indicata una data precedente. Quando il termine scade in un giorno festivo (o di sabato) il versamento è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

LA COMPENSAZIONE
Il contribuente può compensare i crediti e i debiti nei confronti dei diversi enti impositori (Stato, INPS, Enti Locali, INAIL, ecc.) risultanti dalla dichiarazione. La compensazione si esegue utilizzando il modello F24 in cui si riportano in apposite sezioni sia gli importi a credito che quelli a debito dovuti.
Il pagamento sarà fatto per la differenza tra debiti e crediti.
Chi ricorre all'istituto della compensazione ha l'obbligo di presentare il modello F24, anche se il saldo finale indicato è pari a zero. Solo in tal modo, infatti, si consente a tutti gli enti di venire a conoscenza delle compensazioni operate in modo da poter regolare le reciproche partite di debito e credito.

LA RATEIZZAZIONE
I versamenti delle somme dovute a saldo e a titolo di primo acconto possono essere rateizzati, cioè versati in rate successive, purché il pagamento sia completato entro il mese di novembre.
Non è possibile rateizzare, pertanto, gli importi da versare a titolo di acconto nel mese di novembre.
Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi nella misura del 6 per cento annuo. PRINCIPALI CODICI TRIBUTO E TERMINI PER EFFETTUARE I VERSAMENTI

Tipo di versamento

Codice tributo

Data di versamento

 

Saldo Irpef

4001

Entroil 20 giugno senza maggiorazioni

o

Entro il 20 luglio con maggiorazione 0,40%

Acconto Irpef (prima rata)

4033

Saldo addizionale regionale

3801

Saldo addizionale comunale

3817

Acconto Irpef (seconda rata)

4034

Entro il 30 novembre

Interessi pagamento dilazionato

1668

Alla scadenza di ogni rata

Tratto da "Guida all'Irpef: dichiarazione dei redditi e versamenti" a cura dell'Agenzia delle Entrate. Clicca sul titolo per accedere allo Speciale DICHIARAZIONI FISCALI 2004 pubblicato su questo sito internet. Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
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