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Martedì 29 giugno 2004

Il nuovo regime di tassazione dei dividendi.

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
La Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 26/E del 16 giugno 2004 fornisce interessanti chiarimenti sul nuovo regime di tassazione dei dividendi.

Nel Supplemento Ordinario n. 190 alla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 16 dicembre 2003 è stato pubblicato il decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che ha varato la nuova imposta sul reddito delle società (IRES) in attuazione all'articolo 4 della legge delega 7 aprile 2003, n. 80.

La legge n. 80 del 2003, contenente la delega al Governo per la riforma del sistema fiscale statale, con l'obiettivo di ridurre gradualmente la pressione fiscale e di porre in essere interventi di razionalizzazione e semplificazione, in armonia con modelli recepiti in altri Paesi dell'Unione europea, ha individuato i seguenti principi e criteri direttivi indicati nelle lettere da a) ad o) del comma 1 dell'articolo 4 ai fini dell'istituzione della nuova imposta sulle società:

1 - applicazione di una aliquota unica ridotta al 33% (art. 4, comma 2), con eliminazione sia del sistema di imposizione duale (Dual income tax) di cui al D.Lgs. 18 dicembre 1996, n. 466, sia dell'imposta sostitutiva sulle operazioni di ristrutturazione societaria di cui al D.Lgs. 8 ottobre 1997, n. 358 (art. 4, comma 1, lett. m);

2 - introduzione del principio di esenzione dei proventi e irrilevanza degli oneri connessi al possesso di partecipazioni, cosiddetta "participation exemption", con conseguente revisione sostanziale della disciplina dei dividendi e delle plusvalenze (art. 4, comma 1, lett. c);

3 - determinazione in capo alla società o ente controllante di un'unica base imponibile per il gruppo, dietro opzione facoltativa delle singole società che vi partecipano su base nazionale, cosiddetto "consolidato nazionale", e su base mondiale, cosiddetto "consolidato mondiale" (art. 4, comma 1, lett. a) e b);

5 - introduzione di norme finalizzate al contrasto della sottocapitalizzazione delle imprese, cosiddetta "thin capitalization" (art. 4, comma 1, lett. g);

6 - riformulazione della normativa in tema di deducibilità degli interessi passivi e degli oneri finanziari in generale, in modo da tenere conto delle modifiche in tema di plusvalenze e dividendi (art. 4, comma 1, lett. f);

7 - applicazione opzionale per le società di capitali del regime di trasparenza fiscale delle società di persone, cosiddetto "consortium relief" (art. 4, comma 1, lett. h);

8 - introduzione di disposizioni dirette al cosiddetto "disinquinamento del bilancio" al fine di consentire la deducibilità delle componenti negative di reddito individuate in via forfettaria dalle norme tributarie, quali le rettifiche dell'attivo e gli accantonamenti a fondi, indipendentemente dalla loro imputazione al conto economico (art. 4, comma 1, lett. i).

Inoltre, per esigenze di coordinamento, è stata attuata anche la previsione contenuta nel comma 4 dell'articolo 3 della citata legge delega, secondo cui ai contribuenti esercenti attività d'impresa, sia in forma di società personali sia in forma individuale, soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), si applicano, in quanto compatibili, le nuove norme contenute nella disciplina della imposta sul reddito delle società, compresa l'inclusione parziale nell'imponibile degli utili percepiti e delle plusvalenze realizzate su partecipazioni societarie qualificate e non, per ridurre gli effetti di doppia imposizione economica.

L'approccio sistematico alla nuova disciplina fiscale della tassazione dei dividendi e delle plusvalenze da cessione di partecipazioni societarie ha reso altresì necessario disciplinare la disposizione di cui al citato articolo 3, comma 1, lettera c), n. 5), della legge delega laddove è previstal'inclusione parziale nell'imponibile degli utili percepiti e delle plusvalenze realizzate al di fuori dall'esercizio di impresa, su partecipazioni societarie qualificate.

Sono state, inoltre, apportate le necessarie e consequenziali modifiche e integrazioni al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, con specifico riferimento alle disposizioni che disciplinano le modalità di applicazione delle ritenute fiscali sugli utili distribuiti da società, anche per tenere conto di talune fattispecie innovative derivanti, tra l'altro, dalla riforma del diritto societario come ad esempio, l'introduzione di nuovi strumenti finanziari.

Modifiche di coordinamento hanno, altresì, interessato le disposizioni di cui al decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, in materia di tassazione dei redditi diversi di natura finanziaria derivanti dal possesso di partecipazioni qualificate e non, con particolare riferimento al regime della dichiarazione e al regime del risparmio amministrato.

Infine, con l'articolo 4 del D.Lgs. n. 344 del 2003 e l'articolo 40 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, sono state dettate apposite disposizioni transitorie al fine di regolare il passaggio dal vecchio al nuovo regime fiscale.

Ciò premesso, con riferimento alla riforma della tassazione dei dividendi , di cui si occupa la circolare 26/E, i principi guida sono contenuti:

  • nell'articolo 3, comma 1, lettera c), numero 5), della legge delega n. 80 del 2003, per le persone fisiche non esercenti attività di impresa commerciale;
  • nell'articolo 3, comma 1, lettera c), numero 6), della stessa legge, per le persone fisiche imprenditori;
  • nell'articolo 4, comma 1, lettera d), della stessa legge, per le società.

In attuazione di tali principi direttivi, è stato radicalmente modificato l'attuale sistema di tassazione degli utili societari fondato sul meccanismo del credito d'imposta.

La scelta attuata è stata quella di abolire tale meccanismo per sostituirlo con un sistema di esenzione.

Nel sistema previgente gli utili scontavano una prima tassazione in capo alla società che li produceva, che funzionava da "filtro" o luogo di tassazione provvisoria. La tassazione definitiva, infatti, era destinata a completarsi soltanto nel momento di percezione del dividendo in capo al socio. Quest'ultimo, sulla base del principio di imputazione del dividendo (cosiddetto "imputation system"), che prevedeva l'inclusione dell'utile (e del relativo credito d'imposta) nel reddito complessivo e la successiva detrazione del credito d'imposta dall'imposta dovuta, scontava l'imposizione sugli utili societari con la propria aliquota personale, una volta sterilizzata la tassazione subita dalla società.

La riforma prevede l'abolizione del sistema di imputazione, con l'eliminazione dell'istituto del credito d'imposta e l'affermazione del principio secondo cui la tassazione dell'utile deve avvenire esclusivamente presso il soggetto che lo ha realmente prodotto (società partecipata), essendo irrilevante il successivo trasferimento dell'utile stesso ai soci.

La Circolare 26/E esamina approfonditamente la materia suddividendola in numerosi paragrafi:

  • La nuova definizione di utili e di proventi equiparati nell'ambito dei
  • redditi di capitale.
  • Le partecipazioni al capitale o al patrimonio in senso proprio
  • Gli strumenti finanziari partecipativi
  • L'assimilazione fiscale degli strumenti finanziari alle azioni
  • Le partecipazioni e gli strumenti finanziari partecipativi esteri
  • I titoli similari alle obbligazioni
  • La remunerazione dei finanziamenti eccedenti di cui all'art. 98 del tuir
  • Il regime di tassazione degli utili da partecipazione e dei proventi equiparati
  • Utili di fonte italiana e proventi equiparati percepiti da persone fisiche al di fuori dell'esercizio di impresa
  • Utili di fonte estera e proventi equiparati percepiti da persone fisiche al di fuori dell'esercizio di impresa
  • Utili e proventi equiparati percepiti da persone fisiche nell'esercizio di impresa e da società di persone commerciali
  • Utili di fonte italiana e proventi equiparati percepiti da soggetti IRES
  • Utili di fonte estera e proventi equiparati percepiti da soggetti IRES
  • I costi connessi alla gestione delle partecipazione
  • Utili e proventi equiparati percepiti da enti non commerciali
  • Raccordo con il regime delle ritenute e imposte sostitutive sui redditi di capitale
  • Le ritenute sugli utili da partecipazione di fonte italiana e sui proventi equiparati
  • Le ritenute sulle remunerazioni dei finanziamenti eccedenti di cui all'articolo 98 del tuir
  • Le ritenute sugli utili da partecipazione di fonte estera e sui proventi equiparati
  • Le ritenute sugli utili da partecipazione e sui proventi equiparati percepiti da soggetti esenti da IRES
  • Le ritenute sugli utili e sui proventi equiparati erogati a non residenti
  • Rimborso della ritenuta sui dividendi distribuiti a soggetti non residenti (Direttiva madre-figlia)
  • Imposta sostitutiva sugli utili derivanti dalle azioni in deposito accentrato presso la Monte Titoli S.p.A.
  • Decorrenza del nuovo regime fiscale dei dividendi
  • Regime fiscale transitorio per gli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza

Clicca qui http://www.finanze.it/comunicare/2004/circ26e.pdf per consultarne il testo integrale pubblicato dall'Agenzia delle Entrate.

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