Mercoledì 7 gennaio 2004

Il concordato preventivo biennale diventa più appetibile.

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Entro il 16/3 p.v. molti imprenditori e professionisti dovranno scegliere se aderire al Concordato preventivo biennale previsto dal D.L. n. 269/2003, così come modificato dalla Legge Finanziaria 2004. a cura di Studio Martini - Dottori commercialisti
Nei primi mesi del 2004 i professionisti contabili dovranno effettuare un vero e proprio tour de force: entro il 16/03/2004, infatti, molti dei loro clienti dovranno decidere se aderire o meno al "concordato preventivo biennale" previsto dal D.L. n. 269/2003 e modificato dalla legge Finanziaria 2004 recentemente approvata dal Parlamento. Secondo tale disposizione il contribuente può impegnarsi, entro il 16/03/2004 e relativamente agli anni d'imposta 2003 e 2004, a concordare con l'Amministrazione Finanziaria un ammontare di ricavi e di reddito (d'impresa e/o di lavoro autonomo), usufruendo di una tassazione agevolata dei redditi eccedenti una determinata soglia. Ma, cosa prevede effettivamente la legge, così come recentemente modificata?? Qui di seguito ne vengono illustrati i caratteri salienti: Soggetti interessati al provvedimento I titolari di reddito d'impresa e lavoro autonomo; Soggetti esclusi 1) i soggetti non in attività al 31/12/2000; 2) i soggetti che hanno dichiarato, per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2001, ricavi e compensi di importo superiore ad € 5.164.569; 3) coloro i quali, per i periodi d'imposta in corso, rispettivamente, al 1° gennaio 2001 e 1° gennaio 2003, si sono avvalsi di regimi forfettari di determinazione dell'imponibile o dell'imposta. Anni interessati dal concordato Il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2003 e il successivo (sostanzialmente gli anni 2003 e 2004). Modalità di adesione al Concordato L'adesione al concordato avviene inviando, per via telematica, il "modello di comunicazione di adesione al concordato preventivo biennale" la cui bozza è già disponibile sul sito dell'agenzia delle entrate (clicca qui per accedere), entro il 16 marzo 2004. Con tale modello, il contribuente si impegna a dichiarare: 1) per il 2003 ricavi di importo almeno pari a quelli dichiarati nel 2001 aumentati del 8% e reddito almeno pari a quello dichiarato nel 2001 aumentato del 7%; 2) per il 2004 ricavi di importo non inferiore a quelli minimi concordati per il 2003 aumentati del 5% e reddito non inferiore a quello minimo concordato per il 2003 aumentato del 3,5%; Se i ricavi e compensi dichiarati nel 2001 risultano inferiori a quelli risultanti dall'applicazione dei parametri e/o Studi di settore, è necessario procedere all'adeguamento a questi ultimi pagando le relative imposte, con esclusione di interessi e sanzioni. Il pagamento di tali imposte deve avvenire antecedentemente alla data di adesione al concordato. Tuttavia, i contribuenti che aderiranno ad una delle sanatorie previste dalla L n. 289/2002 (Condono tombale e concordato) per l'anno d'imposta 2002, non sono tenuti ad effettuare l'adeguamento sopra citato. Effetti dell'adesione 1) Per i periodi d'imposta oggetto dell'adesione l'imposta sul reddito d'impresa o lavoro autonomo che eccede quello relativo al 2001 (così come risulta dopo eventuale adeguamento) l'imposta è tassata separatamente al 23% o al 33% per i soggetti il cui reddito del 2001 risulta superiore ad € 100.000 e per i soggetti di cui all'art. 87 del TUIR (le società di capitali); 2) per i redditi eccedenti quelli minimi non sono dovuti i contributi previdenziali, ferma restando la possibilità di eseguire i versamenti su base volontaria; 3) sospensione degli obblighi tributari di emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale, a decorrere dal giorno successivo a quello di adesione al concordato; 4) impossibilità, da parte dell'amministrazione, di procedere ad accertamento induttivo; 5) per i periodi d'imposta oggetto dell'adesione, sono preclusi gli atti di accertamento qualora il maggior reddito accertabile sia inferiore o pari al 50% di quello dichiarato. Conseguenze del mancato rispetto delle condizioni Se il contribuente non dichiara, per i periodi d'imposta oggetto del concordato, i ricavi e/o i redditi minimi: 1) i redditi conseguiti sono assoggettati a tassazione ordinaria; 2) viene meno la sospensione dell'obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale; 3) l'ufficio è legittimato ad emettere un avviso di accertamento parziale determinato in base ai ricavi e compensi che il contribuente si era impegnato a dichiarare. * * * Lo staff di Ateneoweb ha realizzato tre programmi (persone fisiche, società di persone e società di capitali) utili per valutare la convenienza all'adesione al concordato. (Clicca QUI per accedere) Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
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