Venerdì 4 novembre 2005

IIL CONTRATTO PRONTI CONTRO TERMINE E LE SUE IMPLICAZIONI NEL SETTORE ENTI PUBBLICI

a cura di: Dott. Rosario Milite
Sommario 1) Le caratteristiche del contratto pronti contro termine. 2) Enti pubblici e contratti pronti contro termine. 3) Profili di responsabilità

1) Le caratteristiche del contratto pronti contro termine.

Il contratto pronti contro termine, com'è noto, consiste nell'acquisto per contanti di titoli ad un determinato prezzo e la contestuale vendita ad una scadenza prefissata di titoli della stessa specie ad un prezzo , di norma, più elevato.
Tale contratto consente all'acquirente di investire una parte della propria liquidità , a breve termine. Per il venditore,invece, si tratta di un'operazione di finanziamento.
In questa sede non giova dilungarsi sulle problematiche riguardanti la contabilizzazione delle operazioni di acquisto e di vendita, sulle peculiari caratteristiche del doppio contratto, perché si vuole focalizzare l'attenzione sulla sua applicazione nel settore degli enti pubblici.

2) Enti pubblici e contratti pronti contro termine.
Negli enti pubblici gli acquisti di titoli vengono decisi, di volta in volta, in base a due elementi:

a) le giacenze di cassa risultanti dalle scritture contabili dell'Ente riconciliate con le evidenze contabili dell'Istituto bancario che ha contrattualmente (attraverso apposita convenzione) l'affidamento del servizio di cassa;
b) la programmazione delle spese per il periodo di vigenza del contratto pronti contro termine.

Per quanto riguarda la determinazione della giacenza di cassa, è ovvio che bisogna tener conto dei mandati di pagamento emessi che vanno defalcati dalla giacenza di cassa per determinare la disponibilità di cassa effettiva che,esemplificando, sarà:

Giacenza di cassa ai 1° settembre 2005 - € 50.000,00
Mandati di pagamento emessi - € 5.000,00
Disponibilità effettiva - € 45.000,00

Relativamente alla programmazione delle spese fino alla scadenza del contratto (ipotizzato al 30 settembre 2005 ) occorre tener conto delle spese obbligatorie, vale a dire quelle spese che derivano da disposizioni normative o da contratti a cui l'Ente deve obbligatoriamente provvedere alle scadenze previste. Tra le spese obbligatorie, a titolo di esempio, si evidenziano le retribuzioni nette del personale, i contributi Inps, Inail, le utenze,gli affitti, i debiti verso i fornitori.
Supponendo che il totale di tali spese obbligatorie sia pari a € 5.000,00, la disponibilità presunta al 30 settembre 2005 sarà di €40.000,00 (45.000,00 - 5.000,00 ). Tale importo costituirà la base per una prudenziale decisione di investimento a brevissimo periodo.
L'operazione deve comunque avere un passaggio giuridico consistente nell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell'ente. In tale occasione si dovrà dar conto della convenienza economica del contratto ponendo a confronto il rendimento netto ricavato con il rendimento teorico derivante dalla giacenza dell'importo oggetto del contratto sul conto corrente intrattenuto con la banca cassiera . Verrebbe così ad evidenziarsi la differenza a favore dell'investimento effettuato.

3) Profili di responsabilità.
Il rispetto delle cautele sommariamente accennate nel paragrafo precedente dovrebbero porre al riparo di responsabilità amministrativa gli operatori pubblici autorizzati ad investire capitali di proprietà dell'Ente.
Vale, comunque, la pena di riassumere i principali profili di responsabilità addebitabili che riguardano:

a) l'investimento di danaro pubblico in titoli ad alto rischio anziché in titoli di Stato;
b) il mancato accertamento della complessiva convenienza economica dell'operazione;
c) la sua durata nel tempo non prudentemente limitata ;
d) gli interessi passivi eventualmente corrisposti alla Banca cassiera in caso di ricorso all'anticipazione di cassa per far fronte a spese obbligatorie non adeguatamente valutate.


Rosario Milite

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