Martedì 10 gennaio 2006

I FRINGE BENEFIT 2006 E LA DEDUCIBILITA' DEI COSTI

a cura di: Studio Meli S.r.l.
Sono state fissate le tabelle Aci per quantificare i costi chilometrici per autovetture e moto nel 2006.

Sul supplemento ordinario n. 292 alla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2005 è stato pubblicato il comunicato dell'Agenzia delle entrate che approva le tabelle per l'intero territorio nazionale, elaborate dall'Aci ai sensi del decreto legislativo n. 314/97.

Le suddette tariffe (reperibili sui sito internet www.aci.it) devono essere utilizzate nel 2006 per determinare il valore normale riferito all’utilizzo promiscuo del veicolo deve essere posto a carico del dipendente in misura forfetaria.

Ricordiamo infatti che le spese relative agli autoveicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta sono integralmente deducibili, senza limiti di alcun genere, dal reddito dell’impresa e dell’artista o professionista, a condizione che:

  • Il veicolo utilizzato dal dipendente si ponga in posizione strumentale rispetto all’attività lavorativa dello stesso e sia essere concesso dal datore di lavoro anche per l’utilizzo personale; l’utilizzo aziendale del veicolo non può essere limitato, sic et simpliciter, al raggiungimento del luogo di lavoro da parte del dipendente;
  • l’utilizzo promiscuo del veicolo da parte del dipendente risulti da idonea documentazione; si ritengono sufficienti una clausola contenuta nel contratto di lavoro, una scrittura privata avente data certa, un apposito verbale del Consiglio di Amministrazione.
  • Il valore normale riferito all’utilizzo promiscuo del veicolo sia posto a carico del dipendente in misura forfetaria, pari al valore corrispondente al 30% di una percorrenza media di 15.000 Km. calcolato sulla base delle tariffe ACI. È appena il caso di precisare che la determinazione forfetaria del fringe benefit è indicata su base annua, qualora dunque l’utilizzo promiscuo del veicolo abbia una durata inferiore (ma sempre ovviamente superiore alla metà del periodo d’imposta del datore di lavoro o del periodo in cui il veicolo è stato posseduto dall’impresa, artista o professionista) l’importo forfetario dovrà essere ragguagliato ad anno. Nel caso in cui il veicolo concesso in uso promiscuo al dipendente non sia considerato dalle tariffe ACI si dovrà far riferimento alla tariffa corrispondente all’autoveicolo che per le sue caratteristiche complessive risulta più simile.

Il valore forfetario potrà essere:

  • accreditato in busta paga come fringe benefit; in questo caso concorrerà al reddito del dipendente e costituirà base di calcolo per le ritenute d’acconto da effettuare, per la quota annuale del T.F.R., nonché per le contribuzioni obbligatorie (sia a carico del dipendente che del datore di lavoro).
  • fatturato al dipendente; in questo caso è necessario che la fattura venga emessa e saldata (preferibilmente con pagamento documentato) entro la chiusura dell’esercizio di riferimento. Il valore fatturato costituirà ovviamente un ricavo imponibile per l’esercente impresa arte o professione. Si precisa che i costi di percorrenza desunti dalle tariffe ACI sono da considerarsi IVA inclusa, cosicché il ricavo imponibile ai fini delle imposte dirette sarà pari alla base imponibile IVA ottenuta attraverso il meccanismo dello scorporo;
  • in parte accreditato in busta ed in parte fatturato al dipendente; in questo caso valgono le considerazioni esposte sub a) e b) per le rispettive quote.

Vi ricordiamo che abbiamo recentemente pubblicato su questo sito internet l’ultima versione del foglio di lavoro MS Excel per il calcolo della deducibilità fiscale dei costi auto, utilizzabile per beni in proprietà, leasing, noleggio o comodato; in ambito aziendale o per uso promiscuo, con soggetto impresa o agente.
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AUTORE:

Dott. Riccardo Albanesi

Dottore Commercialista e Revisore Legale
Studio Meli S.r.l.
Nato nel 1967, ha conseguito la laurea in Economia e commercio presso l'Università di Parma nel 1991. Iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Piacenza dal 1993. Revisore Legale. Consulente...
Tecnico di Ufficio per il Tribunale di Piacenza.

E’ socio dello Studio MELI & ASSOCIATI Dottori Commercialisti di Piacenza.

Svolge la sua attività nel campo della consulenza fiscale, societaria e contrattuale occupandosi in modo particolare di bilanci societari, operazioni straordinarie, contrattualistica d’impresa.

Vanta numerose esperienze nella pianificazione delle strategie aziendali, redazione di Business plan.

Dal 2001 è Direttore Responsabile del periodico telematico AteneoWeb S.r.l. (www.ateneoweb.com).
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