Sabato 8 gennaio 2005

FINANZIARIA 2005: PIU' DATI PER COMBATTERE L'EVASIONE

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
La trasmissione telematica di informazioni e notizie ne consentirà l'immediata acquisizione da parte dell'Anagrafe tributaria

La legge finanziaria per l'anno 2005 (legge del 30 dicembre 2004, n. 311) al fine di consentire controlli più intensi per contrastare l'evasione fiscale, ha introdotto diverse misure. Tra queste, il comma 332 ha esteso la tipologia degli atti per i quali è necessaria l'indicazione del codice fiscale. A seguito di tale innovazione, agli atti indicati dall'articolo 6 del Dpr 29 settembre1973, n. 605, (Disposizioni relative all'anagrafe tributaria e al codice fiscale dei contribuenti) si aggiungono:

  • le denunce di inizio attività presentate allo Sportello unico comunale per l'edilizia, permessi di costruire e ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia rilasciato dai comuni, ai sensi del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Dpr 6 giugno 2001, n. 380), relativamente ai soggetti dichiaranti, agli esecutori e ai progettisti dei lavori
  • tutti i contratti relativi alla erogazione dei servizi di pubblica utilità, quali servizi idrici e del gas. In precedenza, l'obbligo di indicare il codice fiscale era previsto solo per i contratti di fornitura di energia elettrica e per i contratti di assicurazione, con esclusione di quelli relativi alla responsabilità civile e alla assistenza, nonché quelli relativi alle eventuali garanzie accessorie.

Altra innovazione è stata introdotta all'articolo 7 del già citato Dpr n. 605/73 per far emergere attività economiche, con particolare riferimento all'applicazione dei tributi erariali e locali nel settore immobiliare, ponendo a carico di aziende, enti pubblici e società l'obbligo di comunicare all'Anagrafe tributaria i dati catastali identificativi dell'immobile nel quale vengono attivate le utenze per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua. A tal fine, i soggetti sopra indicati, a decorrere dal 1° aprile 2005, provvederanno in conformità a quanto previsto dal comma 333 della legge finanziaria, a richiedere i dati all'atto della sottoscrizione dei nuovi contratti, mentre per quelli già in vigore le medesime informazioni verranno acquisite solo in occasione del rinnovo, ovvero, della modificazione dei contratti stessi. Le comunicazioni dei dati identificativi degli immobili devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica.

La legge finanziaria ha imposto, poi, l'obbligo per banche, Poste italiane Spa, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicvm), società di gestione del risparmio (Sgr), nonché ogni altro operatore finanziario, di rilevare e di tenere in evidenza i dati identificativi, compreso il codice fiscale, di ogni soggetto che intrattiene con loro qualsiasi rapporto o effettui qualsiasi operazione di natura finanziaria. Per i residenti all'estero è sufficiente, se persone fisiche, l'indicazione dei dati anagrafici, del sesso e del domicilio, se soggetti diversi dalle persone fisiche, l'indicazione della denominazione, la ragione sociale e la sede.

Gli enti sopra indicati dovranno comunicare, solo a richiesta degli uffici dell'Agenzia e solo tramite l'utilizzo di strumenti informatici, dati ed elementi relativi a rapporti intercorsi con clienti. Tale possibilità è ora prevista dalle modifiche apportate dai commi 402 e 403 della legge finanziaria rispettivamente agli articoli 32 del Dpr n. 600/73 e 51 del Dpr n. 633/72, che disciplinano i poteri di accertamento degli uffici rispettivamente ai fini delle imposte dirette e dell'Iva. Queste disposizioni consentiranno di rendere più veloce l'acquisizione di elementi utili che prima dovevano essere richiesti attraverso gli ordinari canali di corrispondenza.
Infine, gli stessi commi dispongono che le comunicazioni devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica con modalità e termini da definire con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate.

Altra misura antievasione prevista dalla legge finanziaria, al comma 344, è quella di effettuare la comunicazione prevista dall'articolo 12 della legge 18 maggio 1978, n. 191, all'Agenzia delle Entrate e solo in via telematica. La legge indicata impone a chiunque ceda la proprietà o il godimento di un fabbricato, per un periodo di tempo superiore a un mese, di dare comunicazione all'autorità di pubblica sicurezza dei dati riguardanti l'indirizzo dell'immobile, nonché le generalità dell'acquirente o di chi riceve la disponibilità del bene. La comunicazione va fatta su un apposito modello - da approvare con decreto interdirigenziale del ministero dell'Interno e dell'Agenzia delle Entrate - da inviare telematicamente, anche tramite gli intermediari autorizzati, ovvero avvalendosi degli uffici dell'Agenzia che informeranno dell'avvenuta ricezione. Successivamente l'Anagrafe tributaria provvederà a inoltrare i dati acquisiti al ministero dell'Interno. Lo stesso comma precisa, tuttavia, che la registrazione dell'atto di cessione del fabbricato equivale all'adempimento dell'obbligo della comunicazione.

Analogo adempimento è previsto dal successivo comma 345, a carico dei soggetti che esercitano abitualmente attività di intermediazione nel settore immobiliare. La comunicazione è dovuta per tutte le cessioni di cui gli intermediari abbiano avuto diretta conoscenza per avervi concorso o assistito in ragione della loro attività, e, per quelle diverse dalle cessioni in proprietà, anche per le cessioni di durata inferiore al mese.

Infine, il comma 346 dispone che i contratti di locazione, o comunque relativi alla costituzione di diritti di godimento di immobili o loro porzioni, sono nulli se non registrati.

Ercole Bellante

Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
AUTORE:

AteneoWeb

AteneoWeb S.r.l.
Altri utenti hanno acquistato

Altri utenti hanno acquistato

Altri approfondimenti

tutti gli approfondimenti

Gli approfondimenti più letti

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS