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Martedì 28 dicembre 2004

FINANZA DI PROGETTO: IL PROJECT FINANCE

a cura di: Studio Cozzi Dottori Commercialisti Associati
Il concetto che sta alla base della finanza di progetto è quello di produrre sinergie tra il settore pubblico e quello privato al fine di creare un rapporto diretto tra il finanziamento di una infra-struttura, la sua realizzazione e il suo sfruttamento.
L'obiettivo è quello di risollevare la pubblica amministrazione (in tutto o in parte) dagli oneri di finanziamento di un'opera infrastrutturale incentivando così l'efficienza e affidando la gestione operativa ad un privato.
Il project finance rappresenta una tecnica di finanziamento che ha come punto di riferimento il progetto che sarà avviato da una società appositamente costituita, il cui fine sarà la realizzazione e la gestione dello stesso.

Alcuni esempi di project finance possono essere rappresentati dalla costruzione di un'autostrada, di un museo, di un centro congressi, ecc...
A seconda inoltre della fattispecie del progetto, diversa può essere la partecipazione dell'amministrazione pubblica la quale può intervenire:

- contribuendo finanzia-riamente all'iniziativa;
- definendo un assetto regolamentare favorevole alla partecipazione dei privati;
- predisponendo studi di fattibilità;
- predisponendo un ambiente fiscale favorevole all'iniziativa;
- concedendo terreni sui quali l'opera deve essere costruita.

Esistono diverse tipologie di interventi realizzabili con la finanza di progetto e possono distinguersi in tre classi:

1) progetto che si ripaga autonomamente (cosiddetta "opera calda").
Si tratta di progetti che, attraverso i flussi finanziari generati, sono in grado di ripagare al settore privato l'investimento nell'arco della durata della concessione;
2) progetto che si ripaga attraverso pagamenti effettuati dalla P.A. (cosiddetta "opera tiepida").
Si tratta di progetti rappresentati dalle opere pubbliche attraverso le quali il privato rientra dell'investimento effettuato prestando servizi alla pubblica amministrazione che effettua i pagamenti in base a logiche commerciali (a titolo esemplificativo si citano scuole e ospedali);
3) progetto che richiede una componente di contribuzione pubblica (cosiddetta "opera fredda").

Questa tipologia di progetti include iniziative i cui ricavi da utenza non sono sufficienti a ripagare interamente le risorse impiegate per la loro realizzazione ed in cui, per consentirne la fattibilità finanziaria, è necessario un contributo pubblico.
Affinché si possa ricorrere alla finanza di progetto è necessario che l'opera da realizzarsi sia in grado di generare flussi di cassa capaci di remunerare gli investimenti effettuati.
E' per questo che risulta fondamentale definire una durata della concessione appropriata.

Oltre a ciò, i criteri base con cui analizzare l'iniziativa sono rappresentati da:

- adeguate dimensioni economiche dell'iniziativa;
- contesto giuridico ragionevolmente certo;
- identificazione dei principali rischi legati all'iniziativa;
- contratti commerciali "chiusi" di lungo periodo.

Il project finance rappresenta pertanto uno strumento operativo i cui vantaggi ricadono sia sugli operatori privati, sia sulla pubblica amministrazione.
Per gli operatori privati i vantaggi possono essere:

- possibilità di ricevere finanziamenti in conto capitale dalla pubblica amministrazione;
- maggior rapporto tra debito bancario/capitale apportato dall'azionista, rispetto ad altre forme di investimento.
- minor rischio per l'azionista che non risponde con l'intero patrimonio in caso di fallimento del progetto, ma solo per la quota investita nello stesso. Infatti la società che effettua i lavori è appositamente costituita al solo ed unico scopo di gestire il progetto.

Per la pubblica amministrazione i vantaggi possono essere:

- possibilità di limitare le risorse finanziarie destinate al progetto;
- maggior certezza sui costi e sui tempi d'investimento;
- ottimizzazione delle risorse attraverso l'intervento di soggetti privati specializzati;
- maggior coinvolgimento dei soggetti finanziatori all'iniziativa;
- maggior legame tra investimenti e risorse impiegate.

I possibili svantaggi invece del project finance possono essere rappresentati da:

- l'allungamento dei tempi di avvio dell'iniziativa;
- i maggiori costi di strutturazione dell'operazione;
- rigidità della struttura al termine dell'attività negoziale.

Al fine di poter avviare la procedura di questo strumento operativo si individuano le cinque fasi principali:

1) presentazione della proposta da parte del promotore
Entro il 30 giugno di ogni anno oppure entro il 31 dicembre, i promotori possono presentare alle amministrazioni le proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici inseriti nel piano di programmazione. Questa proposta deve contenere tutti i dati necessari alla pubblica amministrazione per poterla valutare. Deve includere pertanto non solo i dati economici-finanziari, ma anche il progetto preliminare, una bozza della convenzione,la descrizione delle caratteristiche del servizio e della gestione, etc.;
2) entro 20 giorni dell'avvenuto inserimento nei programmi triennali, gli interventi realizzabili con capitali privati sono pubblicizzati mediante avviso;
3) entro 15 giorni dal ricevimento della proposta, le amministrazioni aggiudicatrici, devono nominare il responsabile del procedimento, darne comunicazione al promotore, verificare i documenti ricevuti ed eventualmente chiederne integrazione.
4) entro quattro mesi dalla proposta (periodo prorogabile), le amministrazioni aggiudicatrici individuano quelle che ritengono di pubblico interesse sulla base di una valutazione complessiva;
5) entro tre mesi dalla pronunzia di valutazione della proposta, viene inizialmente bandita una gara pubblica per selezionare le due migliori offerte (offerta economicamente più vantaggiosa o appalto-concorso). In caso di gara deserta, la concessione è affidata al promotore, vincolato alla sua proposta, altrimenti lo stesso può adeguarsi alla proposta più conveniente aggiudicandosi così la concessione. Nell'ipotesi in cui la gara sia esperita mediante appalto-concorso, i partecipanti alla procedura negoziata non aggiudicatari vengono rimborsati delle spese sostenute e documentate prelevando l'importo pari al 2,5% calcolato sul valore dell'investimento che il promotore è tenuto a versare.

La società di progetto appositamente costituita subentra nei rapporti tra amministrazione e proponente diventando cessionaria a titolo originario e sostituisce l'aggiudicatario in tutti i rapporti con l'ammini-strazione concedente.
Il contratto di concessione stabilisce infine le modalità per la eventuale cessione delle quote della società di progetto fermo restando che i soci, che hanno concorso a formare i requisiti per la qualificazione, sono tenuti a partecipare alla società e a garantire l'adempimento degli obblighi del cessionario sino alla data di emissione del certificato di collaudo dell'opera.

Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
AUTORE:

Ernesto Cozzi

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