Giovedì 1 settembre 2005

DUE QUESTIONI IN ORDINE ALLA GESTIONE DEI PROGETTI F.S.E. DELLA REGIONE LOMBARDIA

a cura di: Dott. Rosario Milite
Indice: Presentazione 1) Evoluzione delle certificazioni intermedie e finali delle spese. 2) In margine al concetto di ammissibilità della spesa.
Presentazione.

L'attività dei revisori contabili si nutre di rappresentazioni tecniche che lasciano poco spazio a questioni definite " frivole". Eppure tra le maglie di leggi, regolamenti, linee guida, circolari filtrano, a volte, delle curiosità che risultano utili a chiarire alcuni concetti del percorso cognitivo.

1) Evoluzione delle certificazioni intermedie e finali delle spese.

Fin dalle prime comunicazioni della Regione Lombardia è presente il concetto che,sulla base del livello di spesa certificato dagli Enti fruitori del Fondo Sociale Europeo, la Regione provvede a certificare il proprio livello di spesa alla Comunità Europea. Viene anche precisato che,qualora l'andamento della spesa così certificata sia insoddisfacente, la CE ridurrà i finanziamenti alla Regione Lombardia con conseguente analoga riduzione dei finanziamenti in favore degli Enti attuatori. Di conseguenza - si precisa - gli operatori dovranno aver cura di produrre entro le scadenze previste le certificazioni intermedie e finali della spesa, pena la inammissibilità alla partecipazione ai bandi/dispositivi di attuazione successivamente emanati.
Da quanto sopra riportato si deduce che tutto il sistema di utilizzazione dei fondi è imperniato sul principio della rendicontazione che prevede, in caso di gestione di risorse finanziarie affidate a soggetti diversi da quello istituzionalmente preposto, la redazione di un documento in cui si dà conto delle spese effettuate.
Scorrendo i comunicati che la Regione Lombardia, in prossimità delle canoniche scadenze trimestrali, emette per rammentare gli adempimenti agli enti operatori si rinvengono espressioni confermative della linea regionale e sempre più esplicite sul collegamento CE-REGIONE-ENTI ATTUATORI..
Così si esprime il Comunicato sulla certificazione della spesa al 15 luglio 2003 per le spese sostenute al 30 giugno 2003:
"La certificazione intermedia del 15 luglio 2003 per le spese sostenute al 30 giugno 2003 costituisce uno dei principali indicatori per misurare la capacità di utilizzo del F.S.E. nell'attuale periodo programmazione 2000/2006 da parte delle regioni italiane. Tale verifica viene effettuata a metà percorso anche al fine di premiare le regioni più virtuose con l'assegnazione di risorse aggiuntive,con le quali le regioni premiate potranno potenziare i propri interventi a sostegno del sistema formazione e lavoro. La velocizzazione della spesa è, quindi, indice principale di una sana e corretta gestione finanziaria e contabile nella quale la registrazione delle spese viene effettuata in tempo reale,seguendo in modo naturale lo svolgimento delle attività progettuali dall'avvio del processo sino alla sua conclusione………"
Nel corso dell'anno 2003, per meglio rappresentare la capacità di utilizzo dei Fondi è stato precisato che, nei rendiconti intermedi, vanno evidenziate sia le spese quietanzate che quelle contabilizzate e non ancora quietanzate. Relativamente alla certificazione finale della spesa, nel comunicato Prot. E1.2003.017572 in data 2 dicembre 2003 viene raccomandato di restituire, contestualmente, le somme non utilizzate e le eventuali somme relative alle attività non svolte. Per completezza di esposizione, si richiama la Nota rilevabile dal sito web della Regione riguardante le operazioni di riparametrazione del finanziamento regionale.
E' nella logica contabile che, in sede di certificazione finale,tutte le spese contabilizzate debbano essere anche quietanzate. La quietanza, normalmente risulta da apposita annotazione del Tesoriere che attesta l'avvenuta estinzione del mandato di pagamento.
Coerentemente con quanto sopra esposto, la Regione Lombardia, nell'allegato al DDG n° 20151 del 18 novembre 2004 ha disposto che il revisore contabile del singolo progetto, oltre alle certificazioni trimestrali e finale, esegua almeno due verifiche intese ad accertare lo stato di realizzazione delle operazioni di realizzazione del progetto stesso.
Questa breve incursione nel campo delle comunicazioni regionali ha posto in evidenza come queste ultime, pur presentandosi in una veste uniforme, contengono spesso delle novità da tenere presenti in sede di controllo dei rendiconti.

2 In margine al concetto di ammissibilità della spesa.

Nel corso di un intervento effettuato in sede di svolgimento del Seminario intitolato " Il ruolo del revisore contabile indipendente nella certificazione della spesa dei progetti FSE" organizzato dalla Regione Lombardia e tenutosi a Milano il 4 febbraio 2004 uno dei relatori ha posto in evidenza, per inciso, l'oscurità dell'espressione "spesa eleggibile" che viene adoperata, a volte, per definire una spesa ammissibile.
In effetti, sempre nel significato di ammissibile, la qualificazione di eleggibile o elegibile o eliggibile di una spesa si rinviene nella legge regionale 27 marzo 2000,n°18 nella duplice versione di eleggibile ed elegibile e nella circolare regionale N°E1.2002.0068979 in data 3 aprile 2002 nella variante "eliggibile". La spiegazione relativa all'introduzione della normativa di tale aggettivazione è molto semplice: essa deriva dall'originale di lingua inglese elegible ( che vuol dire letteralmente idoneo) e reso in italiano nelle versioni di cui si è fatto cenno. Molto opportunamente, nei successivi documenti regionali, è stata preferita l'espressione "spesa ammissibile".
La voce "eleggibile", tuttavia, si riscontra ancora nella normativa statale (vedasi ad esempio il Decr.Min. Istr. 21 giugno 2004 pubblicato nel Supplemento alla G.U. n°176 del 29 luglio 2004)

 

Rosario Milite

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