Giovedì 13 luglio 2006

DA SUBITO SENZA IL "DUE SU TRE"

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
a cura di www.fiscooggi.it Estesa nei confronti di tutte le categorie di contribuenti, già dal 2005, la possibilità di essere accertati sulla base delle risultanze degli studi di settore in caso di non congruità anche in un solo esercizio

Rilevanti le innovazioni apportate dal decreto legge n. 223 del 4 luglio scorso in materia di reddito di lavoro autonomo, modificato non solo dal punto di vista sostanziale della sua determinazione, ma anche sotto il profilo dell'accertamento.

In primis, l'articolo 35, comma 12, del Dl 223/2006, modifica l'articolo 19 del Dpr 29 settembre 1973, n. 600, introducendo due nuovi commi, che prevedono, rispettivamente, l'obbligo per l'esercente l'arte o la professione di tenere uno o più conti correnti bancari o postali ai quali devono affluire, necessariamente, le somme riscosse nell'esercizio dell'attività e dai quali devono essere effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese, e che i compensi in denaro per l'esercizio di arti e professioni sono riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico (Pos), salvo per importi unitari inferiori a 100 euro.

La ratio della norma è chiara. Il legislatore, con queste norme, mira a rendere più trasparenti, e comunque "tracciabili", compensi e spese inerenti l'attività professionale, impedendo che i relativi rapporti possano essere regolati con il contante, rendendo così più difficoltoso il pagamento in nero delle prestazioni e agevolando i controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria in sede di accertamento.

Le nuove disposizioni sono immediatamente operative, sin dal giorno di entrata in vigore del decreto che, tuttavia, non prevede specifiche sanzioni in caso di inosservanza dei nuovi obblighi. In tale ipotesi, la collocazione sistematica (e la portata) delle novità in esame nell'articolo 19 del Dpr 600/73 rubricato "scritture contabili degli esercenti arti e professioni" farebbero propendere per l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 9 del Dlgs 471/97, che punisce la fattispecie dell'irregolare tenuta della contabilità con una sanzione che va da 1.032 euro a 7.746 euro.

Di notevole rilievo anche la nuova disposizione di cui all'articolo 37, comma 2, del decreto, che, modificando l'articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, estende nei confronti di tutte le categorie di contribuenti (mentre prima era applicabile solo per le imprese in contabilità semplificata) la possibilità di essere accertati sulla base delle risultanze degli studi di settore in caso di non congruità, anche in un solo esercizio.
Viene pertanto stralciata la regola del "due su tre" in base alla quale, ai sensi del "vecchio" articolo 10 della legge 146/98, esercenti arti e professioni e imprese in contabilità ordinaria erano assoggettabili ad accertamento da studi solo quando, nell'arco di tre periodi di imposta, fossero risultati non congrui almeno in due esercizi, anche non consecutivi.
Ora, invece, vige una regola unica per tutte le categorie di contribuenti, che amplia notevolmente l'ambito di applicazione di questo strumento in sede di accertamento.

Il decreto prevede espressamente che tali disposizioni abbiano effetto dal periodo d'imposta per il quale il termine di presentazione della dichiarazione scade successivamente alla sua data di entrata in vigore, e dunque sin dal periodo di imposta 2005.
Il legislatore, peraltro, in deroga al regime generale previsto dall'articolo 2 del Dpr 31 maggio 1999, n. 195, consente, per il 2005, che l'adeguamento alle risultanze degli studi di settore possa essere effettuato, invece che negli ordinari termini di versamento delle imposte, entro il più lungo termine di presentazione della relativa dichiarazione e dunque entro il 31 ottobre prossimo.

Le nuove norme, tuttavia, avranno un impatto più soft per i lavoratori autonomi, in considerazione del fatto che, per tale categoria, i relativi studi di settori sono ancora, a seconda dei casi, sperimentali o monitorati e, pertanto, non consentono un accertamento di questo tipo.
L'adeguamento al periodo d'imposta 2005, comunque, potrebbe tornare utile ai professionisti, nel momento in cui, divenuti definitivi i relativi studi di settore, sarà possibile l'accertamento fondato sulle risultanze di Gerico anche retroattivamente, con riguardo a precedenti periodi di imposta.

Da ricordare, infine, sempre in materia di studi di settore, che vengono abrogate la norma che consentiva l'accertamento nei confronti dei soggetti in contabilità ordinaria a seguito del riscontro della incoerenza degli altri indici di natura economica e finanziaria e quella che consentiva l'accertamento da studi quando risultavano violazioni gravi della contabilità ai sensi del Dpr 570/1996.

Nicola Fasano

Vi ricordiamo che sul nostro sito internet è presente lo speciale La Manovra d'estate 2006. Clicca qui per i dettagli.

AUTORE:

AteneoWeb

AteneoWeb S.r.l.
Altri utenti hanno acquistato

Altri utenti hanno acquistato

Altri approfondimenti

tutti gli approfondimenti

Gli approfondimenti più letti

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS