Martedì 10 luglio 2012

Cosa Fare per Aprire una Ditta Individuale

a cura di: Studio Associato Salvaggio
Al giorno d'oggi, mettersi in proprio ed avviare un'attività indipendente può essere una soluzione alla mancanza di lavoro.
Un giovane che esce dal mondo degli studi, magari con una laurea o anche con un diploma, fatica non poco a trovare un'impiego.
E quando lo trova, rare volte il lavoro è adatto alle proprie esigenze di crescita o al proprio percorso di studi, per cui una delle vie più diffuse, se si ha estro e qualche buona idea, è quella di inventarsi un lavoro aprendo una piccola ditta individuale.
Non è certo facile e chi pensa seriamente di intraprendere un'attività imprenditoriale non deve farsi nessuna illusione ma lavorare duro e non pensare ai facili guadagni.

Nella maggior parte dei casi, infatti, nei primi anni dall'avvio di una qualsiasi azienda i neo-imprenditori riportano solo perdite.
L'indipendenza ha il suo prezzo, ma con le idee giuste a volte basta davvero poco per cambiare vita, anche se non si dispone di ingenti capitali.

Ma cosa occorre fare per mettersi in proprio ed aprire una ditta individuale?

In primis, per fare il grande passo occorre innanzitutto maturare quella "mentalità imprenditoriale" che di fatto trasforma una persona senza una stabile occupazione o un lavoratore dipendente (spesso una persona insoddisfatta) in un imprenditore di successo.

In questo articolo puoi trovare alcune semplici risposte alle classiche domande tipiche di chi vuol mettersi in proprio ma non sa come fare. Tutto il resto dipende solo da quanta passione saprai infondere nella tua attività e dai sacrifici che sei disposto a fare.

Quando decidi di aprire un'attività in proprio, è necessario innanzitutto stabilire la forma giuridica da assumere, secondo quanto stabilisce il diritto commerciale; le alternative sono: lavorare da soli o costituire una società insieme ad altre persone. Praticamente si tratta di scegliere se diventare un imprenditore individuale oppure cercarsi dei soci.

La ditta individuale rappresenta la forma giuridica più semplice in quanto richiede pochi adempimenti. L'apertura di una ditta individuale avviene nel momento in cui una persona fisica decide di iniziare un'attività economica con l'obiettivo di produrre uno scambio di beni o servizi; per questo fine il neo-imprenditore deve avere le giuste abilità di organizzare e coordinare i necessari fattori produttivi (lavoro, capitale e altre risorse), assumendosi il rischio d'impresa dell'attività in questione.

Aprire una ditta individuale significa infatti essere responsabile dell'attività in prima persona perché l'attività è svolta da un unico soggetto (l'imprenditore) anche se egli può avvalersi dell'ausilio di collaboratori, anche familiari, o dipendenti.

Quali sono i passi da fare per aprire?

Se intendi avviare un'impresa individuale dovrai:

  • Aprire la Partita Iva all'Agenzia delle Entrate
  • Munirsi se il tipo di attività lo richiede dei permessi comunali, sanitari ecc…
  • Comunicare allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) l'inizio attività (SCIA)
  • Effettuare la comunicazione di inizio attività alla Camera di Commercio (Registro delle imprese)
  • Se l'attività che si vuole svolgere è un'attività artigianale occorre iscriversi anche alla Sezione dell'Albo Artigiani
  • Iscrizione all'INPS per il pagamento dei Contributi artigiani e commercianti
  • Iscrizione all'INAIL se l'attività che si svolge è soggetta

Già da alcuni anni per l'apertura dell'attività è stato introdotto il modello di "comunicazione unica" da presentare all'Ufficio del Registro delle imprese, per via telematica.

La comunicazione unica vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione al Registro delle imprese e dove sussistano i presupposti di legge ha effetto ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali nonché per l'ottenimento del codice fiscale e della partita IVA.
Ricorda però che questi adempimenti possono subire variazioni da un momento all'altro, per cui è bene che tu tenga in considerazione l'ipotesi di rivolgerti ad un commercialista di fiducia se e quando deciderai di fare questo importante passo ed aprire una ditta individuale.

Fonte: http://www.il-commercialista-dei-professionisti.com
AUTORE:

Dott. Antonino Salvaggio

Ragioniere commercialista
Studio Associato Salvaggio
Antonino Salvaggio è laureato in Economia Aziendale ed è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Palermo. Esercita la professione dal 1999. Nato a Palermo nel 1972,...
svolge l’attività professionale offrendo prevalentemente consulenza aziendale, fiscale e tributaria a professionisti e piccole imprese. La passione e l’esperienza maturata nel settore del marketing per professionisti unita alla passione e all’interesse per le nuove tecnologie hanno reso possibile lo sviluppo di competenze specifiche nelle attività di internet marketing applicato ai professionisti.
La continua ricerca del miglioramento continuo e della qualità lo spingono ad interessarsi di nuovi e innovativi strumenti di gestione dello studio professionale e ad approfondire le conoscenze sul controllo di gestione e organizzazione degli studi professionali.

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