Venerdì 5 marzo 2004

Concordato preventivo biennale al fotofinish!

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Mancano pochi giorni al termine del 16/03/2004 entro il quale molti imprenditori e professionisti decidere se aderire o meno al "concordato preventivo biennale" introdotto dall'articolo 33 del D.L. n. 269/2003 e modificato dalla legge Finanziaria 2004. a cura di AteneoWeb
Il concordato preventivo biennale rappresenta un "accordo" tra contribuente e Fisco che interessa i periodi d'imposta 2003 e 2004. Da un lato, il contribuente si impegna, per ciascuno degli anni suddetti, a raggiungere determinati livelli di reddito e di ricavi o compensi, incrementando di una certa percentuale quelli del 2001, dall'altro il Fisco concede benefici in termini di applicazione di un'aliquota agevolata, di limitazioni nei poteri di accertamento nonché di eliminazione temporanea dell'obbligo di emissione di scontrini e ricevute fiscali (per i soli soggetti interessati). Riassumiamo i punti salienti della legge. Soggetti interessati al provvedimento I titolari di reddito d'impresa e lavoro autonomo; Soggetti esclusi 1) i soggetti non in attività al 31/12/2000; 2) i soggetti che hanno dichiarato, per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2001, ricavi e compensi di importo superiore ad € 5.164.569; 3) coloro i quali, per i periodi d'imposta in corso, rispettivamente, al 1° gennaio 2001 e 1° gennaio 2003, si sono avvalsi di regimi forfettari di determinazione dell'imponibile o dell'imposta. Anni interessati dal concordato Il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2003 e il successivo (sostanzialmente gli anni 2003 e 2004). Modalità di adesione al Concordato L'adesione al concordato avviene inviando, per via telematica, il modello di comunicazione di adesione al concordato preventivo biennale, disponibile sul sito dell'agenzia delle entrate (clicca qui per accedere), entro il 16 marzo 2004. Con tale modello, il contribuente si impegna a dichiarare: 1) per il 2003 ricavi di importo almeno pari a quelli dichiarati nel 2001 aumentati del 8% e reddito almeno pari a quello dichiarato nel 2001 aumentato del 7%; 2) per il 2004 ricavi di importo non inferiore a quelli minimi concordati per il 2003 aumentati del 5% e reddito non inferiore a quello minimo concordato per il 2003 aumentato del 3,5%; Se i ricavi e compensi dichiarati nel 2001 risultano inferiori a quelli risultanti dall'applicazione dei parametri e/o Studi di settore, è necessario procedere all'adeguamento a questi ultimi pagando le relative imposte, con esclusione di interessi e sanzioni. Il pagamento di tali imposte deve avvenire antecedentemente alla data di adesione al concordato. Tuttavia, i contribuenti che aderiranno ad una delle sanatorie previste dalla L n. 289/2002 (Condono tombale e concordato) per l'anno d'imposta 2002, non sono tenuti ad effettuare l'adeguamento sopra citato. Effetti dell'adesione 1) Per i periodi d'imposta oggetto dell'adesione l'imposta sul reddito d'impresa o lavoro autonomo che eccede quello relativo al 2001 (così come risulta dopo eventuale adeguamento) l'imposta è tassata separatamente al 23% o al 33% per i soggetti il cui reddito del 2001 risulta superiore ad € 100.000 e per i soggetti di cui all'art. 87 del TUIR (le società di capitali); 2) per i redditi eccedenti quelli minimi non sono dovuti i contributi previdenziali, ferma restando la possibilità di eseguire i versamenti su base volontaria; 3) sospensione degli obblighi tributari di emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale, a decorrere dal giorno successivo a quello di adesione al concordato; 4) impossibilità, da parte dell'amministrazione, di procedere ad accertamento induttivo; 5) per i periodi d'imposta oggetto dell'adesione, sono preclusi gli atti di accertamento qualora il maggior reddito accertabile sia inferiore o pari al 50% di quello dichiarato. Conseguenze del mancato rispetto delle condizioni Se il contribuente non dichiara, per i periodi d'imposta oggetto del concordato, i ricavi e/o i redditi minimi: 1) i redditi conseguiti sono assoggettati a tassazione ordinaria; 2) viene meno la sospensione dell'obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale; 3) l'ufficio è legittimato ad emettere un avviso di accertamento parziale determinato in base ai ricavi e compensi che il contribuente si era impegnato a dichiarare. Lo staff di Ateneoweb ha realizzato tre programmi (persone fisiche, società di persone e società di capitali) utili per valutare la convenienza all'adesione al concordato. (Clicca QUI per accedere) Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
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