Lunedì 7 febbraio 2005

Applicazione principi contabili internazionali ai bilanci piccole/medie imprese

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
La successione nel tempo di diversi principi contabili non è ovviamente indifferente per le rappresentazioni di bilancio delle imprese.
Si pensi ad esempio all'effetto che la valutazione degli elementi immateriali secondo il principio del fair value rispetto a quella basata sul costo storico può causare sul patrimonio netto dell'impresa, o ancora agli effetti dell'iscrizione dei beni in leasing secondo il metodo finanziario (previsto dallo Ias 17, ma anche dal principio contabile nazionale n. 17 in tema di bilancio consolidato) in luogo di quello patrimoniale.
Nella nostra esperienza professionale, sempre più spesso riceviamo quesiti in merito all'applicabilità dei principi internazionali alle piccole e medie imprese.

Per fare chiarezza sull'argomento cercheremo nel proseguo di analizzare le norme contenute nello schema di decreto legislativo licenziato dal Consiglio dei Ministri in data 26 novembre 2004 ed in attesa del benestare delle commissioni parlamentari.

Secondo lo schema di decreto citato saranno obbligate a redigere il bilancio consolidato secondo i principi Ias/Ifrs a partire dal bilancio relativo all'esercizio 2005

  1. le società con titoli quotati in mercati italiani;
  2. le società con strumenti finanziari diffusi fra il pubblico;
  3. le banche e gli enti finanziari soggetti a vigilanza;
  4. le assicurazioni quotate e non quotate.

Le medesime società hanno la facoltà di redigere il bilancio di esercizio relativo all'esercizio 2005 secondo i principi contabili internazionali e ne hanno l'obbligo a partire dal bilancio relativo all'esercizio 2006. La facoltà di redigere il bilancio di esercizio secondo i principi internazionali a partire da quello relativo all'esercizio 2005 spetta a tutte le società incluse nel bilancio consolidato redatto dalle società sopra indicate diverse da quelle che possono redigere il bilancio in forma abbreviata ai sensi dell'articolo 2435-bis del Codice Civile

Le società diverse da quelle sopra indicate e dalle società che possono redigere il bilancio in forma abbreviata ai sensi dell'articolo 2435-bis del Codice Civile che redigono il bilancio consolidato hanno facoltà di applicare i principi internazionali al bilancio consolidato relativo all'esercizio 2005 e obbligo di applicarli al bilancio consolidato relativo all'esercizio 2006. Tali società se esercitano la facoltà di applicazione dei principi internazionali al bilancio consolidato relativo all'esercizio 2005 hanno anche la facoltà di applicare i medesimi principi internazionali anche al bilancio di esercizio relativo al medesimo periodo. La medesima facoltà di applicazione dei principi contabili internazionali nel bilancio d'esercizio 2005 spetta anche alle società incluse nel perimetro di consolidamento, purché non possano redigere il bilancio in forma abbreviata ai sensi dell'articolo 2435-bis del Codice Civile.

Le società che non possono redigere il bilancio in forma abbreviata ai sensi dell'articolo 2435-bis del Codice Civile, che non sono tenute alla redazione del bilancio consolidato né sono incluse nel consolidamento di altra società avranno facoltà di applicare i principi contabili internazionali a partire dall'esercizio che sarà individuato con decreto interministeriale delle finanze e della giustizia.

La scelta di esercitare le facoltà di applicazione dei principi contabili internazionali ai bilanci consolidati o di esercizio non può essere revocata salvo circostanze eccezionali che devono essere adeguatamente giustificate nella nota integrativa, unitamente al riepilogo degli effetti economici, patrimoniali e finanziari del diverso metodo di valutazione.

Lo schema di decreto legislativo fa riferimento sempre e comunque all'esercizio 2005 o 2006 dimenticandosi del fatto che le società di capitale, uniche destinatarie della normativa, possono avere esercizi non coincidenti con l'anno solare. Per queste ultime il legislatore dovrà chiarire quale sia l'esercizio di prima applicazione della normativa.

Il medesimo schema di decreto legislativo è destinato inoltre a modificare o adattare alcune norme fiscali alla nuova disciplina societaria e all'applicazione dei principi internazionali; è previsto ad esempio che:

  • concorrono a formare il reddito d'esercizio i componenti imputati direttamente a patrimonio netto per disposizioni di legge;
  • il leasing finanziario continuerà ad essere deducibile dal reddito dell'utilizzatore secondo l'attuale sistema; è infatti previsto che l'utilizzatore (che iscrive il leasing finanziario secondo i principi internazionali) potrà dedurre oltre ai componenti negativi iscritti in conto economico (ammortamenti e interessi) anche la differenza fra il canone di leasing e l'ammontare dei citati componenti negativi.

Conclusione

Escludendo dal discorso le società quotate, le società aperte non quotate, le banche e gli enti finanziari e le assicurazioni quotate e non quotate, di seguito si cerca di riepilogare quali sono i possibili effetti dell'applicazione degli Ias/Ifrs alle piccole e medie imprese italiane industriali e commerciali:

Le società di capitali che possono redigere il bilancio di esercizio in forma abbreviata ai sensi dell'art. 2435-bis del Codice Civile, allo stato attuale delle conoscenze non applicheranno mai, nemmeno per scelta, i principi internazionali.

Le società di capitali tenute alla presentazione del bilancio di esercizio in forma ordinaria e alla redazione del bilancio consolidato hanno facoltà di applicare i principi internazionali a partire dai bilanci (d'esercizio e consolidato) relativi al 2005 e l'obbligo di applicarli ai bilanci relativi al 2006

Le società di capitali tenute alla presentazione del bilancio di esercizio in forma ordinaria e non tenute alla redazione del bilancio consolidato ma rientranti nell'area di consolidamento (secondo il metodo integrale, proporzionale o patrimoniale) di una società controllante hanno facoltà di applicare i principi internazionali a partire dal bilancio d'esercizio relativo al 2005.

Le società di capitali tenute alla presentazione del bilancio di esercizio in forma ordinaria, non tenute alla redazione del bilancio consolidato, non rientranti nell'altrui area di consolidamento hanno facoltà di applicare i principi internazionali a partire dal bilancio d'esercizio relativo all'esercizio che sarà identificato da un emanando decreto interministeriale.

Dr Luca Bandera

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