Giovedì 3 febbraio 2005

AGGIORNATA LA MISURA FISSA DEI TRIBUTI INDIRETTI

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
In Gazzetta il decreto legge n. 7 con i nuovi importi. Per registro e ipocatastali da ieri si pagano 168 euro. A cura di Fiscooggi.
L'articolo 1, comma 300, della legge finanziaria n. 311 del 2004, aveva previsto l'aggiornamento degli importi in misura fissa relativi alle imposte di registro, bollo, ipotecarie e catastali, nonché alle tasse di concessione governativa, alle tasse ipotecarie e ai tributi speciali catastali.
La disposizione, in sostanza, era una delega che stabiliva il quadro di riferimento entro il quale il ministero dell'Economia e delle Finanze avrebbe dovuto definire gli aggiornamenti di cui sopra tramite proprio decreto.

In un secondo momento, è intervenuto il decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7, che, all'articolo 7, ha modificato il comma 300 sopra citato, stabilendo l'aggiornamento dei tributi indicati tramite varie tabelle allegate al provvedimento (Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2005).

A prescindere dallo strumento giuridico posto in essere, i principi direttivi fissati dal citato comma 300 possono essere così riassunti:

  • i nuovi importi riguardano solo le misure fisse (rimangono escluse le aliquote che, per gli stessi tributi, sono applicabili in misura proporzionale)
  • l'aggiornamento previsto deve tener conto anche dell'aumento dei prezzi al consumo risultante dagli indici Istat per le famiglie degli operai e degli impiegati
  • le nuove misure fisse devono comunque assicurare complessivamente un maggior gettito annuo pari a 1.120 milioni di euro per il 2005 e 2006 e 1.320 milioni di euro a decorrere dal 2007.

Riveste particolare interesse il collegamento, operato dalla norma di delega, tra i nuovi importi e l'esigenza di semplificazione e di integrazioni innovative connesse all'attivazione di servizi telematici a valore aggiunto.
Ciò ha permesso di ridefinire le tariffe esistenti in ragione dei servizi on line già attivi o di quelli in via d'attivazione in ordine agli adempimenti fiscali e alle formalità quali, ad esempio, la registrazione degli atti, la presentazione delle dichiarazioni di successione, le trascrizioni e le volture catastali.

Va evidenziato che l'ultimo aumento dei tributi in misura fissa risaliva al 1996.
Le imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale che, prima del decreto legge n. 7/2005, ammontavano ciascuna a 129,11 euro, erano state, infatti, aumentate l'ultima volta nel giugno del 1996 dall'articolo 10, comma 6, del decreto legge 20 giugno 1996, n. 323, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1996.
Queste imposte che si applicano, ad esempio, sui trasferimenti immobiliari sottoposti a Iva (acquisto da società del settore edile), oppure, limitatamente alle imposte ipotecaria e catastale, sulle successioni di immobili, sono state portate a 168 euro, con decorrenza dal 1° febbraio 2005.

Soggetti al nuovo importo dell'imposta di registro in misura fissa sono anche i trasferimenti immobiliari a favore di Stato, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, e i trasferimenti immobiliari a favore delle Onlus.

Di particolare rilievo l'applicazione dei nuovi importi nei casi di compravendita immobiliare di una "prima casa" soggetta a Iva (dall'impresa costruttrice al privato). Al vecchio importo di 387,33 euro (registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 129,11 ciascuna) si sostituisce quello nuovo di 504 euro (168 x 3).

In materia di concessioni governative, la tariffa che stabilisce gli importi delle relative tasse è stata sostituita l'ultima volta dal decreto ministeriale 28 dicembre 1995, con effetto dal 1° gennaio 1996. Il campo d'applicazione di queste tasse è piuttosto vario e riguarda, ad esempio, il rilascio delle licenze di porto d'armi, le domande e concessioni di brevetti.

Le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali sono i diritti che vengono riscossi direttamente dagli uffici del Territorio a fronte di servizi resi, ad esempio trascrizioni, visure e volture catastali. Queste ultime passano da 25,82 a 35 euro. In questo caso, è rilevante il giorno in cui la formalità viene espletata e non la data presente sull'atto.

Infine, va segnalato che a giugno dovrebbero entrare in funzione le procedure telematiche anche per i bolli, semplificando in tal modo gli adempimenti dei contribuenti.

Marco Bellucci e Manrico Del Treppo

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