Venerdì 30 aprile 2004

1° MAGGIO 2004: l'allargamento dell'Unione Europa ai paesi dell'est e mediterranei è realtà!

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Dal 1° maggio 2004 fanno parte dell'Unione Europea altri 10 nuovi Paesi: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria.
La Comunità europea è stata fondata nel 1957 da sei Paesi: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, a cui si sono aggiunti nel 1973: Danimarca, Irlanda e Regno Unito. Con l'entrata della Grecia nel 1981 e di Portogallo e Spagna nel 1986, i Paesi sono diventati dodici. Con il Trattato di Maastricht la Comunità diviene Unione Europea e nel 1995 Austria, Finlandia e Svezia la conducono all'attuale compagine di quindici Paesi. Ma il processo di allargamento non si è affatto arrestato. Nel 2002 il Consiglio di Copenaghen ha deciso di allargare l'Unione a 10 nuovi Paesi: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria. Sono questi i Paesi che, dal 1° maggio 2004, porteranno a 25 gli Stati membri dell'Unione Europea. L'allargamento è un fenomeno "dinamico" e altri Paesi si sono già candidati per la prossima fase di espansione dell'Unione: Bulgaria e Romania, per le quali l'adesione è stata programmata per il 2007; Croazia e Turchia che seguiranno secondo le rispettive tappe. L'Europa si allarga ad est e ai Paesi mediterranei e l'area diventa ampia. L'Unione europea così costituita non solo registra un aumento della popolazione di circa 73 milioni di persone ( si passa dagli attuali 377 ai 453 milioni) e un aumento della superficie complessiva di circa 740.000 kmq ma, allargando il proprio mercato interno, diventa un polo di attrazione sempre più importante per i traffici commerciali internazionali e un'entità sia politica che economica sempre più rappresentativa nel contesto mondiale. L'allargamento incide notevolmente anche sui traffici commerciali intracomunitari; basti pensare, infatti, che i nuovi Stati membri assommano un prodotto interno lordo pari a circa 800 miliardi di euro. L'allargamento è sicuramente anche una grande opportunità storica in quanto riunisce popoli molto diversi con tradizioni differenti e rappresenta una sfida senza precedenti. Fino ad ora infatti i vari allargamenti si riferivano a popoli abbastanza simili e vicini. Ora entrano nell'Unione nazioni uscite da esperienze politiche molto diverse dagli altri Paesi che ne hanno condizionato anche l'economia. L'Unione, però, che ha iniziato questo processo di transizione da più di dieci anni, considera l'allargamento garanzia di equilibrio e sviluppo economico per tutti. L'ampliamento del mercato interno permette che persone, beni e servizi circolino liberamente e, quindi, senza più controlli alle frontiere interne. Questo, se da un lato alimenta le opportunità per i cittadini di poter estendere le proprie attività sociali ed economiche all'interno di confini adesso allargati, dall'altra richiede un controllo delle frontiere esterne più efficace. Tale ruolo di presidio e di controllo è affidato alla Dogana sia per la salvaguardia delle risorse finanziarie - comunitarie e nazionali - sia per la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini, nonché del patrimonio artistico e culturale. (fonte: www.agenziadogane.gov.it) In questa occasone vogliamo anche segnalarVi che dal 1° maggio 2004 le transazioni commerciali da e per i 10 Paesi aderenti all'U.E. dovranno essere assoggettate alla disciplina IVA prevista per le operazioni intracomunitarie. Il Ministero dell'Economia, con decreto del 15 aprile 2004 ha apportato "Modifiche alle istruzioni per l'uso e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni" da applicarsi già agli elenchi riepilogativi aventi periodi di riferimento decorrenti dal 1 maggio 2004. Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
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